Politica

La triade del Cambiamento

“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani” ha affermato Giuseppe Conte subito dopo aver accettato l’incarico di premier. Il nome di Giuseppe Conte è stato proposto da Lega e MoVimento come ‘presidente del popolo’, scelto per rappresentare questo governo nato dall’unione delle maggiori forze politiche. Con lui due vicepremier d’eccezione: Matteo Salvini, leader della Lega e Ministro degli Interni, e Luigi Di Maio, capogruppo del MoVimento e neo Ministro del Lavoro.  È questa la triade che governerà l’Italia per la prossima legislatura.

Giuseppe Conte, 54 anni, ha stabilito il particolare record di essere chiamato due volte, a distanza di otto giorni, per ricevere dal presidente della Repubblica l’incarico di formare un esecutivo in un’unica tornata elettorale. È il sesto ‘non eletto’ che arriva a Palazzo Chigi, il professor Conte, laureato a Roma, docente di diritto privato alla facoltà di Giurisprudenza a Firenze, prima degli ultimi avvenimenti svolgeva la sua attività di professore e avvocato e non era conosciuto per i fini politici. Ha dichiarato di aver votato a sinistra, ma nell’autunno scorso si è avvicinato a Luigi Di Maio con il quale ha collaborato anche alla stesura di una parte del programma elettorale del MoVimento. Dopo aver accettato l’incarico di Presidente del Consiglio ha affermato che sarà “l’avvocato difensore degli italiani” e di voler mettere al centro “gli interessi dell’Italia”.

Il vicepremier Matteo Salvini, è il neo eletto Ministro degli Interni. Il 44enne leader leghista, è il politico italiano più popolare nelle reti social: su Facebook è seguito da oltre 2 milioni di fan, 740 mila followers su twitter. La sua politica è fatta di frasi e slogan celebri come “prima gli italiani”, “la ruspa”, entrati ormai nel linguaggio della politica italiana. Grande sostenitore dell’abolizione della legge Fornero, uno dei primi punti che toccherà con il Governo del Cambiamento, la legittima difesa e la lotta all’immigrazione. A chi gli chiedeva come è arrivato a convincersi dopo il rifiuto di Savona come Ministro dell’economia ha risposto: “Nessun passo indietro, abbiamo fatto due passi avanti: al governo c’è Savona ma c’è anche un ministro dell’economia in perfetta sintonia con Savona”.

Il vicepremier Luigi Di Maio, è il 31enne neo eletto Ministro del Lavoro. Insieme a Matteo Salvini è il punto cardine di questo governo giallo-verde. Iscritto a Ingegneria e a Giurisprudenza, senza laurearsi, ‘Giggino’ ha lavorato come steward allo stadio del Napoli e come webmaster prima di dedicarsi alla Politica diventando presto uno dei componenti di spicco del MoVimento, di cui poi diventa il capo politico. “Adesso lo Stato siamo noi”, ha sottolineato Di Maio non appena è stato eletto e tra le prime misure annunciate dal neo ministro per il Lavoro vi è l’applicazione della la misura quota 100 per superare la Fornero e il Reddito di Cittadinanza. Ai social affida il suo primo commento da Ministro del lavoro: “È ora di far ripartire il paese, di mettere da parte la Fornero, di istituire il reddito di cittadinanza e il salario minimo orario. E lo faremo”.

L’augurio di Mattarella

“Esprimo un forte augurio al nuovo governo e un sincero ringraziamento a chi lo ha appena concluso la sua attività” ha detto il presidente della Repubblica, parlando prima del concerto al Quirinale per la festa della Repubblica.

“L’Italia intende svolgere un ruolo sempre più positivo e protagonista nell’Unione europea” ha aggiunto, “la Repubblica persegue con costanza la pace. Questa è la vocazione che gli assegna la Costituzione di chi ricordiamo i 70 anni. La ricerca di collaborazione caratterizza i rapporti dell’Italia con tutti i paesi del mondo. Solo insieme possiamo affrontare sfide sempre più globali che il contesto internazionale ci pone di fronte”.

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foto: Ansa

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