
Un appartamento iscritto in catasto come “signorile” può essere declassato se non ha nei fatti alcun carattere di signorilità. Lo ha stabilito la Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte con la sentenza n. 627 del 25.8.2025.Preliminarmente i giudici si premurano di rilevare come non vi siano dei precisi criteri legislativi per il classamento catastale dei beni immobili, non potendo farsi riferimento “alla prassi amministrativa o, peggio, all’orientamento dei cosiddetti «pratici» ovvero a cataloghi di principi e criteri dalla non sempre palese origine”, pena la violazione dell’art. 23 e dell’art. 53 della Corte costituzionale.
Nel merito la sentenza evidenzia che l’immobile oggetto del contenzioso è collocato in un’area semi centrale della città, “con valori medi di mercato inferiori ad altre zone di pregio”. Inoltre “le parti comuni (cortili, androne e scala), oltre ad essere state realizzate con materiali non di pregio e con dimensioni ormai inadeguate, non furono manutenute nel corso del tempo tanto da avere dotazioni tecnologiche obsolete (con i due ascensori non a norma per i disabili motori)”. Ancora, “le caratteristiche interne dell’abitazione, sia per quanto attiene la distribuzione e l’ampiezza dei vani, che degli infissi, dei serramenti e dei pavimenti, sono coeve alla costruzione dell’immobile e quindi non più attuali” e “l’appartamento è contraddistinto da bassa efficienza energetica (tanto che la relativa classe è la F ossia, con consumi elevati e prestazioni inferiori alla media)”. Si tratta, poi, di “un edificio senza alcun garage, nessun servizio di portineria, nessun giardino o ampi spazi comuni” nonché “di unità immobiliare di superficie inferiore a 250 metri quadri priva di finiture di pregio, costruita negli anni ‘50 del secolo scorso (e quindi non si tratta di un immobile consono alle richieste della fascia superiore di mercato)”. Sulla base degli elementi di comune esperienza – concludono i giudici – “non si può certo affermare che quella in parola è unità immobiliare di tipo signorile (e quindi da iscrivere nella categoria catastale A/1)”.
Dr. Paolo Gasparini


