Un diciannovenne di Bologna conquista la sua prima vittoria in Formula 1 a Shanghai — vent’anni dopo l’ultimo trionfo di un pilota italiano. Hamilton sale finalmente sul podio con la Ferrari. Il conflitto in Medio Oriente cancella due gare dal calendario

Kimi Antonelli, 19 anni, bolognese, ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Cina domenica 15 marzo sul circuito di Shanghai. A fine gara Antonelli era visibilmente emozionato: «Non ho parole. Ho sempre sperato di riportare l’Italia sul podio, e oggi ci sono riuscito».
Doveroso ricordare che l’ultimo pilota italiano a vincere un Gran Premio di Formula 1 è stato Giancarlo Fisichella, in Bahrain, nell’aprile del 2006.
Ma torniamo a Shanghai. Al secondo posto troviamo il compagno di squadra in Mercedes, George Russell, staccato di 5,515 secondi.
Terzo è Lewis Hamilton sulla Ferrari, che per la prima volta — dopo 25 gare con il team di Maranello — è salito sul podio.
Quarto è Charles Leclerc, sempre su Ferrari, a 28,894 secondi dal vincitore.
La cronaca di giornata
Per alcuni team i problemi sono cominciati ancora prima di iniziare. Entrambe le McLaren di Norris e Piastri, così come la Audi di Bortoleto e la Williams di Albon, sono rimaste ferme ai box.
La gara è dunque iniziata con solo quindici delle venti monoposto iscritte.
Partito dalla terza posizione, Hamilton è subito scattato al comando superando già al primo giro entrambe le Mercedes.
Ma Antonelli, il più giovane protagonista di una pole position nella storia della Formula 1 (19 anni e 202 giorni), ha recuperato lo svantaggio sul baronetto britannico e poi ha proseguito con la sua Mercedes sino alla vittoria.
Dopo il ritiro della Aston Martin di Lance Stroll anche a Shanghai ha fatto il suo ingresso la Safety Car, la vettura la direzione di gara mette in pista per rallentare il gruppo dei piloti e consentire ai commissari di intervenire senza fermare la gara.
Ferrari ne ha approfittato per chiamare ai box entrambi i suoi piloti: prima Leclerc, subito dopo Hamilton.
Questa strategia se ha consentito a Russell di avvantaggiarsi su Hamilton, ha altresì avviato un duello per il terzo posto tra i due fuoriclasse di Ferrari, Hamilton e Leclerc.
Ricordiamo anche la gara di Max Verstappen. È terminata al 45° giro quando l’ERS — Energy Recovery System, l’architettura elettrica che gestisce l’accumulo e la distribuzione della potenza ibrida — della sua Red Bull ha subito un guasto al sistema di raffreddamento e ha costretto al ritiro il campione olandese.

Risultato del GP di Cina — il quartetto dei vincitori
- Kimi Antonelli (Mercedes)
- George Russell (Mercedes) — +5.515 sec.
- Lewis Hamilton (Ferrari) — +25.267 sec.
- Charles Leclerc (Ferrari) — +28.894 sec.
Modifiche al calendario della stagione 2026
In occasione del GP di Cina, la Formula 1 ha annunciato l’annullamento del Gran Premio del Bahrain (10-12 aprile) e del Gran Premio dell’Arabia Saudita (17-19 aprile).
Nessuna di queste due gare verrà recuperata.
Il programma degli eventi di F1 2026 dunque scende da 24 a 22 gare.
Infatti le ostilità esplose nella regione del Golfo il 28 febbraio rendono impossibile garantire la sicurezza e la logistica necessarie per organizzare un evento di Formula 1.
Nel calendario del campionato 2026 sta per aprirsi una pausa di cinque settimane tra il Gran Premio del Giappone a Suzuka (27-29 marzo) e quello di Miami (1-3 maggio).
Al momento per il GP del Qatar (29 novembre) e di Abu Dhabi (6 dicembre) non sono previsti annunci.

Classifica Mondiale Piloti 2026 — dopo il GP di Cina
- George Russell (Mercedes) — 51 punti
- Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) — 47 punti
- Charles Leclerc (Ferrari) — 34 punti
- Lewis Hamilton (Ferrari) — 33 punti
Classifica Mondiale Costruttori 2026
- Mercedes — 98 punti
- Ferrari — 67 punti
- McLaren — 18 punti
di Andreas Grandi

