
La pausa estiva porta conferme: Ferrari e soprattutto McLaren sono i due team in continuo recupero tecnico ed agonistico.
Lo evidenzia il risultato del Grand Prix di Olanda, perso da Max Verstappen e dalla sua Red Bull sul circuito di casa, a Zandvoort.
A festeggiare non è la Orange Army dei tifosi del capoclassifica olandese, ma i tifosi del team McLaren, la cui scuderia ha lo stesso colore. Ad imporsi sul podio infatti è stato il suo Lando Norris, secondo Verstappen, e terzo Leclerc di Ferrari.

Spazzati dal vento e dalla sabbia in arrivo dalla vicina costa marina, i 72 giri di percorso hanno confermato pregi e limiti dei piloti.
Riassumiamoli. La esperienza di Verstappen, ormai uomo-squadra di Red Bull. La superiorità tecnica delle McLaren, limitata solo dalla inesperienza dei loro piloti. Le Ferrari tornate competitive dopo un aggiornamento che ha occupato la pausa estiva del team. Le Mercedes ormai appagate dalle competenze tecniche che, per la stagione in corso, ormai sembrano avere già raggiunto.
Alla partenza, Verstappen scatta e si porta al comando, ma già al 18° giro é superato da Norris.
L’olandese proseguirà al secondo posto sino al traguardo, con un ritardo di 6 decimi per giro e che lo vedrà terminare con quasi mezzo minuto di distacco dal vincitore.
Alle loro spalle, sull’asfalto di Zandvoort il duello è proseguito tra la Ferrari di un Leclerc che, salito sul podio dopo un sesto posto nella starting grid, ha tenuto testa agli attacchi dell’altro McLaren, Oscar Piastri.

Ottima la performance di Carlos Sainz, riscattatosi da una partenza che lo vedeva qualificato al 10° rango.
Esaminiamo ora i valori cronometrici.
Dietro a Lando Norris di McLaren, lo sappiamo, si è piazzato un rassegnato Verstappen.
Terzo è Leclerc, a quasi un minuto dal vincitore. A seguire, Oscar Piastri, ad un ulteriore mezzo minuto di ritardo. Quinto è Carlos Sainz, con 2 minuti di ritardo dalla McLaren del primo classificato. Al sesto, settimo ed ottavo posto troviamo Sergio Perez, George Russel e Lewis Hamilton, con ritardi tra i 40 e 50 secondi dal vincitore.

Per la cronaca, con un giro di ritardo, ricordiamo il 9° posto di Pierre Gasly del team Alpine Renault, che da questa gara vede il ritorno ai box di Flavio Briatore come direttore esecutivo.
Il campionato mondiale piloti conferma la fuga solitaria del campionissimo olandese e la determinazione degli inseguitori di McLaren e Ferrari.
Al comando infatti rimane Verstappen, con 295 punti, ma seguito da Lando Norris a 225; terzo è Leclerc con 192, poi Piastri di McLaren a 179. Quinto è il ferrarista Sainz con 172 lunghezze.
Anche la classifica mondiale squadre allinea la medesima graduatoria: prima è Red Bull con 434 punti; seconda è McLaren, con 404; terza è Ferrari a 370.

Non resta che attendere la gara di domenica prossima per vedere se l’agonismo di McLaren e di Ferrari riuscirà ad imporsi anche sul circuito di Monza, in occasione del Grand Prix di Italia 2024.
di Andreas Grandi