Di Carmelo Vaccaro per la “Pagina di Zurigo” e “La Notizia di Ginevra”
La solennità della ricorrenza è sempre legata al significato di un momento storico per la nostra Patria. Anche se non sono passate le “Frecce tricolori” sopra i cieli ginevrini lasciando la scia della Bandiera d’Italia, i nostri rappresentanti istituzionali, hanno saputo creare il clima perfetto realizzando l’evento della Festa della Repubblica, dove l’italianità ha prevalso sebbene variegata, con la partecipazione dei numerosi invitati.
La Svizzera e Ginevra, entrambe sedi di importanti comunità italiane e la seconda anche di numerose organizzazioni internazionali, sono state anch’esse testimoni dell’orgoglio e del senso di appartenenza che accomuna Autorità e cittadini, anche se distanti dalla madrepatria. Tale testimonianza è stata offerta alla comunità internazionale, alle Autorità ospiti e alla comunità italiana, a tutte le rappresentanze presenti.
Per il terzo anno consecutivo, il pomeriggio del 2 giugno il Museo d’Arte e Storia di Ginevra è stato teatro del ricevimento offerto dall’Ambasciatore Maurizio Serra, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e altre Organizzazioni Internazionali, l’Ambasciatore Vinicio Mati, Rappresentante Permanente presso la Conferenza del Disarmo e il Console Generale d’Italia a Ginevra, Andrea Bertozzi, in occasione della Festa della Repubblica.
Il vasto cortile del Museo era affollato da autorità politiche e amministrative federali, cantonali e municipali del territorio di giurisdizione del Consolato, da rappresentanti della collettività italiana e da autorità consolari di altri Paesi, tutti intenti a degustare i numerosi prodotti della gastronomia italiana serviti in abbondanza sui tavoli del buffet. Tra gli invitati spiccavano anche diverse uniformi svizzere e italiane. Parterre costituito dai diversi addetti ai lavori, dai diplomatici e funzionari internazionali di diverse nazioni e parecchi Ambasciatori venuti a testimoniare l’amicizia dei rispettivi paesi per l’Italia e a manifestare la loro personale stima e considerazione per i rappresentanti italiani e per i diplomatici italiani con i quali quotidianamente condividono battaglie o si confrontano per la diversa posizione sulle varie tematiche sul tappeto. Presenti numerosi italiani rappresentanti delle varie professioni che si distinguono giornalmente, dell’associazionismo, del sociale ed altri connazionali che hanno inerenza a rappresentare l’Italia nel Cantone di Ginevra. Ad arricchire questa platea già gremita, la presenza di molti membri dei neo eletti dei due Com.It.Es. della Circoscrizione Consolare ginevrina, Ginevra e VD/FR, rispettivamente rappresentati dai presidenti Andrea Pappalardo e Grazia Tredanari.
Ma in termini di accoglienza anche la Svizzera è seconda a pochi. Ne è stata dimostrazione l’accoglienza offerta negli anni e che ha rafforzato la significativa presenza italiana a Ginevra. Emigranti in Svizzera da lungo tempo e totalmente assimilati agli autoctoni, i loro discendenti, italiani di recente immigrazione, connazionali temporaneamente presenti sul suolo della Confederazione, tutti accumunati dall’orgoglio di rappresentare, nella diversità delle rispettive situazioni, le molteplici facce dell’italianità all’estero. Orgoglio esaltato dalla consapevolezza dell’elevata qualità del loro lavoro testimoniato in pafticolare da alcune presenze di eccellenza. I numerosi ospiti intervenuti in rappresentanza di tutte le componenti del mondo internazionale ginevrino, delle Autorità cittadine, cantonali, della comunità e del mondo scientifico italiano, hanno goduto di un menu ricco e variegato, in perfetto “Italian style”, in un’atmosfera conviviale e distesa.
L’evento del 2 Giugno 2015, si è concluso con l’evidente e giustificata soddisfazione degli organizzatori per l’ottima riuscita della manifestazione, con il rinnovato orgoglio per l’unanime riconoscimento, da parte di tutti i partecipanti, del determinante contributo offerto dall’Italia al progresso scientifico, tecnologico, culturale e morale della comunità, con la serena consapevolezza che l’Italia e gli Italiani sapranno continuare ad affrontare, con ruolo di protagonisti, le sfide presenti e future ai valori fondamentali della civiltà.
Da parte nostra partecipare alla Festa del 2 Giugno, specialmente all’estero, si rivela sempre un momento d’orgoglio. Anche in questa occasione i nostri rappresentanti diplomatici e consolari non sono venuti meno alla grande tradizione italiana della buona ospitalità e hanno rafforzato l’immagine della grandezza culturale della nostra Italia all’estero.
W l’Italia e gli italiani.
La SAIG ringrazia i collaboratori Athon Lo Coco per le foto e per le riprese video il partner Riccardo Galardi – Galardi Media Network – www.galardi.ch