Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice al Comites di Zurigo
Gentili membri del Comites di Zurigo,
apprezzo il vostro zelo nel diffondere le comunicazioni del Consolato, ma permettetemi di rispondervi con la stessa franchezza con cui voi inoltrate questi messaggi.
Tutta questa enfasi sulle modalità di voto per i cittadini italiani residenti all’estero è, nella pratica, una colossale presa in giro.
Si parla di diritti, ma di fatto sono ostacolati da una burocrazia inefficiente e da sistemi farraginosi che rendono il semplice esercizio di un diritto un percorso a ostacoli.
Mi si chiede un documento d’identità valido per poter votare, ma ottenere o rinnovare quel documento è un’impresa titanica.
Il sistema di prenotazione “Prenot@Mi” è una barzelletta: funziona male, è congestionato, e impone ai cittadini di inseguire slot disponibili come se partecipassero a una lotteria.
Ogni due lunedì, in un preciso momento, bisogna sperare di riuscire a prenotare un appuntamento entro le due settimane successive. Se si fallisce, si ricomincia da capo. E nel frattempo?
I nostri diritti restano sospesi, calpestati dall’inefficienza di un sistema che si vanta di erogare più di 3.000 documenti al mese, ma che nella realtà lascia i cittadini nell’incertezza e nell’impossibilità di accedere a servizi essenziali.
Io dovrei inviare un documento valido per esercitare i miei diritti, ma se il Consolato di Zurigo – che si autoproclama efficiente – non me lo rinnova nei tempi dovuti, cosa dovrei fare? Aspettare pazientemente mentre subisco danni economici perché senza carta d’identità elettronica non posso accedere alle varie piattaforme ministeriali, ergo, non posso ottenere lo SPID, il CIR, il CIN, codici questi, indispensabili per pubblicizzare e quindi affittare legalmente i miei immobili in Italia con correlato notevole danno economico.
E voi, invece di sollevare questi problemi concreti, continuate a inoltrare comunicati e a chiedere di diffonderli?
Ma con quale coraggio ?
Se davvero vi interessasse la tutela dei cittadini italiani all’estero, vi occupereste di garantire che i loro diritti siano effettivamente esercitabili, non solo proclamati sulla carta.
N.B.ho già scritto personalmente al consolato per un appuntamento urgente in merito… ma trovo un muro di gomma in quanto la signora Fontana in qualità di Console aggiunto risponde con mail preformattate standard nelle quali si appella a seguire pedissequamente le istruzioni dettate dalla piattaforma e aspettare e sperare e vantandosi di erogare migliaia di documenti ai cittadini iscritti nelle liste A.I.R.E . A settembre mi trovano in Italia nel mio ex comune di residenza e nemmeno li ho potuto ottenere la mia legittima carta d’identità in quanto cittadina italiana residente all‘estero.
Si salvi chi può …
Monica Zangobbi (ex membro CASLI di Zurigo)
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