Musica

‘4:44’: l’album confessione di Jay-Z

L’artista newyorkese confeziona scuse in versi e note per la moglie e i figli

E’ uscito il nuovo album di Jay-Z, il tredicesimo della carriera dell’artista, intitolato “4:44: un album confessione, con tanto di scuse a Beyoncé e ai suoi figli da parte dell’artista newyorkese che già nella title-track ammette di essere stato donnaiolo e di aver tradito la moglie. Nel disco vari ospiti, a partire da Beyoncé, ma c’è anche la figlia Blue Ivy ai cori, un duetto con Frank Ocean e un campionamento di Nina Simone.
A quattro anni di distanza da ‘Magna Carta’, Jay-Z torna dunque con dieci brani inediti attraverso i quali l’artista si racconta in una sorta di ‘intima espiazione’ al cospetto del pubblico, così come del resto la stessa Beyoncè aveva fatto già nel 2016 con l’uscita di ‘Lemonade’, attraverso il quale la regina del pop sembrò mettere in musica il tradimento del marito.
Meno sibillino della moglie, Jay-Z si confessa invece apertamente e senza pudori, traducendo in musica, dal tradimento alle scuse, le sue ultime vicende familiari. Per alcuni il singolare titolo sarebbe dovuto ad una combinazione di date: quelle della nascita dell’artista (il 4 dicembre) e della moglie (il 4 settembre), unite a quella del loro matrimonio, celebrato il 4 aprile del 2008.
Ma lo stesso rapper sembra smentire questa versione, almeno stando a quanto ha dichiarato in alcune recenti interviste presentando i brani del suo nuovo lavoro. Di ‘4:44’, la canzone che dà il titolo all’album, dice infatti: “4:44 è una canzone che ho scritto io, è il succo del disco, posta proprio in mezzo. Mi sono svegliato, letteralmente, alle 4:44 del mattino per scrivere questa canzone. Quindi è diventato il titolo del disco e di tutto. È il titolo del disco perché è così potente come canzone, penso semplicemente che sia una delle migliori che io abbia mai scritto”. Dopo l’ammissione del tradimento, Jay-Z si rivolge anche ai figli: “E se i miei figli sapessero, non so cosa farei. Se non mi guardassero allo stesso modo, morirei di vergogna. Hai fatto cosa con chi? Cosa c’è di buono in una cosa a tre quando hai un’anima gemella? Hai rischiato per Blue?”, per poi cantare anche il buon proposito di voler mettere la testa a posto.  Ma oltre a questo, nell’album trovano spazio anche i racconti degli aborti e di quegli alti bassi che da sempre caratterizzano la sua unione con la pop star. E se ‘Family Feud’ rappresenta il filo invisibile con cui l’artista porta in musica i pensieri rivolti alla moglie, il brano di chiusura dell’album, ‘Legacy’, un affettuoso dialogo con la primogenita Blue Ivy, ha invece quasi il sapore di un testamento.
Nell’album trova posto anche la madre Gloria, cantata in ‘Smile’. Il ritorno di Jay-Z è accompagnato, oltre che dalla title-track 4.44, anche da un visual project intitolato The Story Of O.J. con la regia di Mark Romanek. Di recente Jay Z è entrato nella storia per essere stato il primo rapper ad entrare nel Songwriters Hall of Fame.

redazione@lapagina.ch
foto: Ansa

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