Nuovi motori, nuova aerodinamica, nuovi regolamenti — e alla prima gara del 2026 la Mercedes si ha saputi interpretare meglio degli avversari. La Ferrari conferma la sua superiorità tecnica, ma ora comincia il lavoro sulla strategia

George Russell ha vinto il Gran Premio d’Australia 2026, prima tappa del Campionato Mondiale di Formula 1, sul circuito di Albert Park a Melbourne, capitale dello stato del Victoria nel sudest del continente.
Alle sue spalle il compagno di squadra in Mercedes, Kimi Antonelli — diciannove anni, bolognese, alla sua seconda stagione nel Circus — ha chiuso secondo.
Terzo Charles Leclerc su Ferrari, con Lewis Hamilton quarto sull’altra rossa, a sei decimi dal compagno di squadra.
La doppietta Mercedes era già nell’aria da sabato, quando nel corso delle qualifiche Russell già aveva centrato la pole position con Antonelli al suo fianco.
Il 2026 per la Formula 1 inaugura una evoluzione tecnica.
Il motore resta un V6 turbo da 1.6 litri, ma la distribuzione della potenza cambia radicalmente: l’unità ibrida — il cosiddetto MGU-K, il motore elettrico che recupera energia in frenata e la restituisce in accelerazione — ha triplicato la propria potenza rispetto alle stagioni precedenti. Il carburante ora è 100% sostenibile.
Sul fronte aerodinamico, l’addio al DRS è il cambiamento più visibile: quella levetta sul volante che consentiva al pilota entro un secondo dall’auto davanti di aprire manualmente un lembo dell’ala posteriore per guadagnare velocità sul retto è storia. Al suo posto entra in scena l’Aero Attivo: le ali anteriore e posteriore regolano automaticamente la propria inclinazione in ogni punto del tracciato, chiudendosi in curva per massimizzare il carico aerodinamico e aprendosi sui rettilinei per ridurre la resistenza all’avanzamento.
La conseguenza pratica è immediata e rilevante: le velocità di avvicinamento sui lunghi rettilinei oggi sono decisamente più elevate, e un pilota che si ritrovi con la batteria scarica nel momento sbagliato non ha possibilità di recupero.
Torniamo alla gara di Melbourne.
La corsa si è decisa attorno alla metà della distanza, con due interventi della Virtual Safety Car ravvicinati.
La VSC è una procedura che rallenta l’intero gruppo senza ricorrere alla Safety Car vera e propria: si usa quando occorre gestire un’auto ferma o dei detriti in pista senza la completa interruzione della gara.
Prima Hadjar ha portato ai box la sua Red Bull, poi è toccato alla Cadillac di Bottas.
In entrambe queste due pause, la Mercedes ha richiamato i suoi piloti ai box per un cambio gomme, sfruttando il vantaggio della ridotta velocità imposta a tutti i concorrenti.
Ferrari invece ha preferito attendere. Solo in seguito, quando Leclerc e Hamilton hanno poi effettuato il loro unico cambio gomme, Russell e Antonelli oramai erano già lontani e con pneumatici nuovi.
Intendiamoci: la strategia a una sola sosta delle vetture italiane non era teoricamente sbagliata, ma non ha saputo sfruttare la pausa imposta dalla VSC a tutti i concorrenti.
Quindi, il bilancio Ferrari dopo Melbourne è ambivalente.
Le rosse di Maranello sono tornate competitive: Leclerc ha condotto le prime tornate, e Hamilton — al suo debutto stagionale — si è ambientato sulla SF-26 con una naturalezza che fa ben sperare.
Sul piano strategico, però, il team non è riuscito a imporre la sua ritrovata superiorità ingegneristica.
Leclerc è stato chiaro nel dopo-gara: con le nuove normative, gestire la carica della batteria é complicato.
Verstappen, pluri-campione del mondo, ha pagato a caro prezzo un incidente in qualifica ed è partito dall’ultima posizione, risalendo fino al sesto posto.
Oscar Piastri, l’australiano della McLaren e idolo di casa, non ha nemmeno preso il via: un incidente lo ha costretto al ritiro prima che la gara iniziasse.

I NUMERI DI MELBOURNE
Podio: 1. Russell (Mercedes) — 2. Antonelli (Mercedes) a 2″97 — 3. Leclerc (Ferrari) a 12″52
Classifica Piloti dopo il Round 1: 1. Russell 25 pt — 2. Antonelli 18 — 3. Leclerc 15
Classifica Costruttori: 1. Mercedes 43 pt — 2. Ferrari 27
LA PROSSIMA GARA
Gran Premio di Cina — Shanghai International Circuit, 13-15 marzo 2026
di Andreas Grandi

