Cronaca

Attenzione ai souvenir

Piante vive come souvenir delle vacanze? Meglio di no

Se la settimana scorsa vi abbiamo parlato di quel che in Italia è proibito raccogliere sulla spiaggia

 o in montagna (nr. 27 del 4 luglio 2018), questa settimana il governo svizzero ricorda che ci sono dei souvenir che non si possono assolutamente portare dalle vacanze, diamo un’occhiata a cosa è permesso.

Con le vacanze alle porte, i preparativi sono ormai a buon punto. Tra passaporti, visti e valute estere è meglio non dimenticare nulla. Occorre, tuttavia, prestare attenzione all’arrivo in alcuni Paesi in quanto i viaggiatori possono essere sottoposti a controlli molto severi riguardo ai prodotti vegetali che portano con sè. Spesso frutta e verdura sono vietati all’entrata e confiscati. Viceversa, al ritorno, siate prudenti al momento di acquistare i souvenir. Non fate cattive scelte! Evitate di mettere in valigia piante, semi o altre parti di vegetali. Potrebbe succedere che dobbiate lasciare il vostro ricordo della vacanza alla dogana svizzera.

L’importazione di piante da un Paese terzo sottostà a disposizioni fitosanitarie. Ciò implica un controllo fitosanitario obbligatorio al momento dell’importazione, se non persino un divieto d’importazione. Queste misure mirano a evitare l’introduzione di malattie o di parassiti delle piante (organismi di quarantena) in Svizzera, pertanto il Servizio fitosanitario federale raccomanda vivamente di rinunciare alle piante come souvenir di viaggio.

Aumento delle infrazioni e controlli rigorosi

Il Servizio fitosanitario federale è l’autorità competente per i controlli all’importazione. È presente nei due aeroporti principali di Zurigo e Ginevra. Siccome gli ispettori del Servizio fitosanitario federale sono operativi nella zona di carico degli aeroporti e controllano ogni anno circa 9000 importazioni contenenti merci soggette a controllo obbligatorio, è il Corpo delle guardie di confine svizzero che effettua i controlli all’arrivo dei viaggiatori in Svizzera. Dal 2016 le statistiche dimostrano che è in netto aumento il numero di infrazioni scoperte concernente, in particolare, piante, semi, frutta e fiori recisi intercettati all’entrata in Svizzera nei due principali aeroporti. Se nel 2015 erano stati rilevati 213 casi, questa cifra è passata a 233 nel 2017 e a oggi ammonta già a 202, benché sia appena decorsa la metà dell’anno e il periodo delle vacanze non sia ancora cominciato.

Inoltre bisogna sapere che per l’importazione gratuita è determinante il valore complessivo di tutte le merci trasportate, inclusi bevande alcoliche e tabacco. Il limite di franchigia secondo il valore è di 300 franchi svizzeri. Se l’importo supera i 300 franchi, l’IVA è riscossa sul valore totale delle merci.

Se si ha qualcosa da sdoganare, bisogna fare la dichiarazione orale alla dogana, quindi chi transita da una dogana presidiata deve dichiarare spontaneamente tutte le merci soggette all’obbligo di dichiarazione. La dichiarazione orale è vincolante. Negli aeroporti utilizzare l’uscita contrassegnata in rosso.

Cosa e quanto si può portare?

Ricordiamo cosa si può importare in Svizzera

gratuitamente a persona e a giorno:

Bevande alcoliche <18% vol.: 5 litri

Bevande alcoliche >18% vol.: 1 litro

Carne: 1 kg

Sigarette: 250

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