Società

Clochard: licenziamento la causa maggiore

La perdita del lavoro e il divorzio spingono gli uomini alla vita da clochard

Il caso del clochard bruciato vivo a Palermo ha riacceso l’interesse per questo tema così importante, soprattutto in Italia, dove gli ultimi dati ufficiali parlano di 50 mila 724 senzatetto.
Ma sono presenze davvero così invisibili come si dice? Un esperimento sociale realizzato per New York City Rescue Mission, nell’ambito della campagna “Make them visible”, ha realizzato un commovente video allo scopo di sensibilizzare i cittadini su questo delicato tema. Una telecamera nascosta ha ripreso le reazioni di alcuni ignari protagonisti che, passeggiando, si sono imbattuti nei propri cari truccati e travestiti da homeless. E non sono mancati casi, come quello di Tom che passando accanto alla moglie, nonostante i 34 anni di vita insieme, l’ha guardata con non curanza andando oltre. È come se non ci fossero, dunque.Eppure, con più di 50 mila homeless, la loro presenza è massiccia.
Questo dato è il risultato del censimento eseguito da realizzato a seguito di una convenzione tra Istat, Ministero del welfare, fio.PSD (Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora) e Caritas. Secondo quanto è emerso dall’indagine, le cause principali per le quali i cittadini finiscono per strada sono sempre due: la perdita del lavoro e il divorzio.
È soprattutto il licenziamento la maggiore causa: circa il 62% dei senzatetto lo è diventato dopo aver perso il lavoro.Soprattutto a seguito di un licenziamento o della chiusura dell’azienda dove erano impiegati (22,3%) oppure per il fallimento della propria attività (14,3%). Al contrario di quanto si crede, solo il 6,7% degli homeless del Bel Paese non ha mai avuto un’occupazione. Il profilo di questi senza fissa dimora li vede per la maggior parte uomini (85,7%), immigrati (58,2%), con un basso titolo di studio (solo 1/3 raggiunge almeno il diploma di scuola media superiore) e con meno di 54 anni (75,8%), anche se, a seguito della diminuzione degli under34 stranieri, l’età media è leggermente salita (da 42,1 a 44,0) .
La quota più elevata di homeless risiede ancora nelle regioni del Nord-ovest (38%). Ma aumenta quella di chi vive al Sud (dall’8,7% all’11,1% del 2011). Milano e Roma sono ancora le città che ne accolgono di più: rispettivamente il 23,7% e il 15,2%. Seguita da Palermo (il 5,7%) dove si raccolgono circa 2.800 senzatetto.

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