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Ferrari, ora è lecito crederci

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, è costretto a un ordine di scuderia nel Gp del Bahrein: ordina a Bottas di far passare Hamilton lanciato all’inseguimento di Vettel. Dopo i pugni sbattuti a Melbourne questo è un altro indizio che in Formula 1 tira un altro vento. Dopo le prime tre gare del Mondiale c’è la conferma che la Rossa è sullo stesso della Mercedes. La scuderia anglo-tedesca mostra segni di nervosismo nel prendere atto che la Ferrari è competitiva

e reattiva e le Frecce d’Argento hanno finito di girare indisturbate sui circuiti di Formula 1 e a gestire comodamente le gare dopo tre anni assoluta dominanza. La Ferrari si dimostra all’altezza ed è aggressiva. Ai due promettenti test di Barcellona, si sono aggiunte le prime tre gare del 2017, nella quali la Ferrari ha superato l’esame e ha vinto due gare con Vettel convincendo.

La Rossa non può più nascondersi e le è permesso sognare il titolo mondiale. Nelle qualifiche la Ferrari è ancora indietro e la Mercedes ha qualcosa in più, un sistema che permette alcuni decimi in più che garantiscono la pole. Ma il mezzo secondo di distacco è relativo. In gara Vettel e il team Ferrari sanno sfruttare meglio la macchina, il passo di gara è decisamente migliore e le strategie (coraggiose) hanno fino ad ora pagato. Manca all’appello Raikkonen, che continua a deludere ed è incapace di reggere il passo del compagno di scuderia.
L’impressione è che la Ferrari possa sempre vincere. Non solo tiene il passo della Mercedes, ma lo può anche imporre, perché capace di tenere alti i ritmi. Su questo equilibrio tecnico la Ferrari costruisce le vittorie sulla strategia che in tutte è tre i Gp ha funzionato meglio di quelle della Mercedes. Anche la gestione delle nuove gomme Pirelli riesce meglio alla Ferrari, che in questa prospettiva ha fatto un lavoro migliore, gestendo bene il degrado con giri costanti.

Nell’ultimo stint di Hamilton in Bahrein, quando tutti si aspettavano le gomme supersoft la Mercedes ha optato per le più lente soft, soluzione che ha sorpreso l’inglese e prova il disagio della scuderia campione del mondo nella valutazione sugli pneumatici da scegliere. Ha le idee molto più chiare la Ferrari, quando si tratta di variare le mescole a secondo del comportamento della macchina. Oltre alla strategia sarà importante lo sviluppo, che alla Ferrari pare funzioni meglio quest’anno, visto che alla terza gara c’erano già delle novità. Dunque, Ferrari più serena e Mercedes che fatica a gestire la situazione sotto pressione che la rende un po’ meno imbattibile. A Sakhir la Mercedes ha fatto alcuni errori ingenui: la penalità di Hamilton di cinque secondi e il doppio pit stop in fase di safety car gestito male. Chi avrà meno incertezze e paure e farà meno errori, presumibilmente vincerà il mondiale. Prossimo appunto a Sochi in Russia, il 30 aprile, con la Formula 1 più appassionante senza il monologo Mercedes, giunto alla fine.
G.S.
foto: Ansa

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