Editoriale

Gino ha concluso il 2017

Siamo tutti così social e sempre più poco sensati. E ‘Gino’ è la dimostrazione di come il 2017 sia stato un anno quasi privo di senso, ma sempre più immerso nei social.

Ormai il mondo che scorre parallelo alla vita reale, il mondo virtuale, ci ha pienamente travolti, tanto  che nella mezzanotte tra l’ultimo giorno del vecchio anno e il primo del nuovo, molti di noi avranno notato che i nostri commensali erano più interessati a rivolgere gli auguri in direttissima sui propri canali social invece che al proprio vicino di tavola: foto di bicchieri colmi di bollicine, panettoni gonfi fuori e vuoti dentro, piatti gourmet sulle tavole di casa, i nonni vestiti come folletti di natale immancabili selfie in tutte le salse e situazione climatica sempre sott’occhio, è così che si possono riassumere le feste degli italiani. Nel frattempo arriva uno youtuber qualunque, un certo Gianmarco Tocco, conosciuto dai suoi fan come Blur, che con 270mila iscritti al suo canale internet pare che abbia più seguaci lui che non tutti i partiti italiani messi insieme, e decide di lanciare l’ultima perla del 2017: commentare qualsiasi cosa, foto o post, con la parola ‘Gino’.

È così che piovono ‘Gino’ dappertutto, sotto le foto con gli alberi di natale, sotto gli spumanti col botto, sotto le frasi ridondanti e di circostanza che affollano i social in questo periodo e soprattutto sotto le immagini postate dai cosiddetti vip, da Fedez fino a Cristiano Ronaldo e Gwyneth Paltrow. Possiamo essere orgogliosi che abbiamo esportato un tale fenomeno social oltre oceano! E da qui, tutti a chiedersi chi è sto ‘Gino’. “Volevo lasciare un ultimo segno nel 2017, lanciare una rivolta su Instagram – spiega il giovane youtuber senza neanche poca vergogna – commentate ovunque ‘Gino’ non importa se lo commentate a un attore di Hollywood o a uno sconosciuto, deve essere pieno di ‘Gino’ oggi”. È nata così la “rivolta di Gino”. Ma la rivolta di cosa? Che amarezza constatare che si potrebbe davvero stravolgere un sistema tutti insieme e portare messaggi positivi e di speranza, si potrebbe impiegare il tempo in modo più produttivo con risultati più felici. Si potrebbe essere più social ‘di contatto’ e non ‘di schermo’ e invece perdiamo l’ultimo giorno dell’anno dietro uno sconosciuto, insensato e neanche tanto divertente ‘Gino’.

Tra le votazioni, il nuovo Governo che si costituirà entro i primi tre mesi del nuovo anno, in un clima così confuso e frammentato, l’unica certezza è che il popolo italiano di internet ha eletto un tale Gino, senza arte ne parte, senza consistenza e neanche esistenza, come nostro rappresentante. Partendo da qui, il 2018 non può che essere per forza migliore. Speriamo!

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