Cinema

I vincitori del David di Donatello

La festa del cinema italiano ha premiato ‘Ammore e Malavita’

La sessantaduesima edizione (o sessantatresima? il dilemma è ancora irrisolto) dei David di Donatello, la manifestazione dei premi cinematografici italiani assegnati dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano, ha visto trionfare la commedia musical dei Manetti Bros, ‘Ammore e Malavita’ che, presentandosi con ben 15 candidature tra le quali miglior film, miglior regista, miglior attore e miglior attrice non protagonista (per la strepitosa coppia formata da Claudia Gerini e Carlo Buccirosso), ha portato a casa ben cinque riconoscimenti.

A cominciare da quello a Claudia Gerini, premiata come Miglior attrice non protagonista, per continuare poi con il premio come Migliore costumista a Daniela Salernitano, come Miglior musicista per Pivio & Aldo de Scalzi, Migliore Canzone Originale Bang Bang e, dulcis in fundo, come Miglior Film, battendo gli altri candidati tra i quali ‘A Ciambra’, ‘Gatta Cenerentola’, ‘La tenerezza’ e ‘Nico, 1988’, che si è invece aggiudicato il premio come Miglior sceneggiatura originale. Musical napoletano pieno di inseguimenti, morti vere e morti finte, colpi di scena da lasciar senza fiato, in una Napoli sempre sopra le righe, dove tutto è all’insegna dell’eccesso, il film che ha trionfato ai David di quest’anno è un omaggio alla bellezza della città di Napoli e al cinema di genere, una pellicola che racconta del trionfo dell’amore sulla malavita. Tra gli altri riconoscimenti quello come Miglior film straniero è andato a ‘Dunrik’, mentre come Miglior film dell’Unione Europea è stato riconosciuto ‘The Square’. Continuando con gli altri premi, Miglior regista è stato riconosciuto Jonas Carpignano per ‘A Ciambra’ mentre Miglior regista esordiente si è rivelato Donato Carrisi per ‘La ragazza nella nebbia’.

Jasmine Trinca ha invece trionfato come Miglior attrice protagonista per la sua interpretazione in ‘Fortunata’, mentre Miglior attore protagonista è stato riconosciuto Renato Carpentieri per ‘La tenerezza’. Anno decisamente di grandi soddisfazioni per l’attore e regista teatrale campano che quest’anno oltre al David di Donatello ha vinto anche il Globo d’oro, il Ciak d’oro e il Nastro d’argento, praticamente tutto, caso forse unico nel cinema italiano. Miglior attore non protagonista è invece Giuliano Montaldo in ‘Tutto quello che vuoi’, mentre a ‘Sicilian Ghost Story’ è andato il riconoscimento per la Miglior sceneggiatura non originale. Da notare che più della metà dei premi assegnati sono andati a film legati direttamente o indirettamente a Napoli.

Le attrici intervenute alla manifestazione hanno voluto dare il loro simbolico contributo al delicato tema degli ‘abusi’ sulle donne nel mondo dello spettacolo in genere e del cinema nello specifico, sfilando sul red carpet con la spilletta di Dissenso comune e con Paola Cortellesi, Giovanna Mezzogiorno, Jasmine Trinca, Sonia Bergamasco, Serena Rossi e Isabella Ragonese che hanno recitato le frasi inquietanti più comunemente rivolte alle donne. Durante la serata, condotta da Carlo Conti, sono stati assegnati anche diversi premi speciali tra i quali quelli a Stefani Sandrelli, Diane Keaton e Steven Spielberg.

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foto: Ansa

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