Società

Il caso Orlandi è chiuso

Dal Vaticano non ci sono nuovi elementi sulla scomparsa della quindicenne ma la famiglia chiede di visionare il dossier segreto e fa appello a Pietro Parolin

A 34 anni dalla scomparsa misteriosa di Emanuela Orlando, arrivano nuove dichiarazioni da parte del Vaticano che  afferma di non avere altri elementi da aggiungere sul caso. A parlare è monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato vaticana, rispondendo alla richiesta dei familiari di Emanuela Orlandi di riaprire il dossier sulla scomparsa della ragazza.

“Per noi, il caso Orlandi è un caso chiuso: abbiamo già dato tutti i chiarimenti che ci sono stati richiesti” ha affermato Beccio che ha aggiunto anche “non possiamo fare altro che condividere, simpatizzare e prendere a cuore la sofferenza dei familiari. Non so se la magistratura italiana ha nuovi elementi, ma – ribadisce Becciu – da parte vaticana non c’è nulla da dire in più di quanto non si sia già detto”. È stato il fratello della quindicenne scomparsa nel lontano ‘83, Pietro Orlandi, ad avanzare l’istanza di accesso agli atti per poter visionare i documenti conservati dalla segreteria di Stato.

La famiglia Orlandi ha depositato un documento presso la Santa Sede dove si parla esplicitamente di un «dossier» custodito in Vaticano ed emerso nel processo Vatileaks, ma che fino adesso è stata tenuto riservato. Nell’istanza si fa specifico riferimento ad “alcune fonti che riferiscono dell’esistenza presso la segreteria di Stato del dossier con dettagli anche di natura amministrativa dell’attività svolta dalla segreteria di Stato ai fini del ritrovamento”. Per questo motivo la famiglia chiede di poter avere un incontro con il segretario Pietro Parolin per conoscere “in che modo e da chi è stata seguita la vicenda”.

La scomparsa di Emanuela

La scomparsa di Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia, avvenuta giorno 22 giugno del 1983 è ad oggi irrisolto. Il caso della giovane quindicenne scomparsa nel nulla quel giorno è avvolto nel mistero e si tratta di una delle storie più intricate che coinvolgono la Santa Sede. Emanuela scompare alle 19 di sera di quel giorno, dopo una lezione di musica di cui era appassionata. Diverse sono state le piste prese in considerazione dagli inquirenti per risolvere il caso relativo alla ragazza: dai legami con Ali Agca, alla Banda della Magliana, fino a una brutta storia di pedofilia. Su quest’ultima inoltre sarebbero coinvolte le gerarchie della Chiesa.

Di fronte alla chiusura di Becciu, per Pietro Orlandi sarà difficile poter consultare gli atti richiesti. Per questo motivo, Pietro Orlandi spera in un colloquio con Parolin, il Segretario di Stato scelto personalmente da Papa Francesco per sostituire il cardinale Tarcisio Bertone.

redazione@lapagina.ch

foto:Ansa

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