Salute

‘Il pianeta per la salute del seno’

Una nuovissima app aiuta ad orientarsi in maniera veloce e sicura nel mondo della cura e della prevenzione

Centri di senologia e centri di prevenzione, associazioni e specialisti: tutto insieme e sempre disponibile. Non stiamo parlando di un nuovo polo medico specializzato, ma della nuova applicazione mobile ‘IncontraDonna, Il pianeta per la salute del seno’, presentata in conferenza stampa a Roma nella sede del ministero della Salute e scaricabile per Play Store per Android e App Store per Apple.

Uno strumento utile, anzi utilissimo, per orientarsi in modo accessibile a tutti, semplice e veloce, nel mondo della prevenzione e delle cure al seno, per sapere quali siano i migliori e più vicini centri di senologia o di screening, per contattare le associazioni di volontariato basandosi su informazioni certificate e a larga scala.  Il progetto vanta infatti l’adesione di circa sessanta Onlus distribuite sull’intero territorio nazionale e grazie alla partecipazione di Europa Donna The European Breast Cancer Coalition, ‘Il pianeta per la salute del seno’ varca i confini italiani offrendo la possibilità di connettersi alle associazioni di pazienti presenti in 47 paesi europei, dando alla donna la possibilità di geolocalizzare i centri più vicini.

“Le politiche sanitarie hanno bisogno di partecipazione da parte dei cittadini, e il contributo di chi è sul campo, come le associazioni, è fondamentale. Il ministero da solo ha difficoltà”, ha dichiarato Serena Battilomo, Direttore del dipartimento per la salute della donna, che ha tenuto a sottolineare come il Ministero abbia creduto da subito nello strumento dell’app Pianeta Seno, ideata dalla Presidente di IncontraDonna onlus, Adriana Bonifacino. Attraverso lo smartphone, si potrà dunque consultare facilmente, tra l’altro, i dati del PNE (Programma Nazionale Esiti, ovvero il numero di casi trattati per ciascun centro pubblico) del tumore del seno e quelli relativi ai centri di screening. Tutti i centri sono geolocalizzati, così come le associazioni di volontariato, e l’App ne favorisce il contatto mediante indirizzi e link con le diverse strutture di cui sono forniti anche tutti i recapiti.

L’applicazione è inoltre dotata di un ‘archivio personale della paziente’, dove ogni donna può catalogare i propri referti medici e consultarli ogni volta che ne abbia bisogno. Anche per la presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Roberta Chersevani, “è fondamentale avere a disposizione uno strumento come questa app che garantisca informazioni certificate in un periodo in cui la scienza deve avere a che fare con false credenze e pure fantasie”.

“L’app porta le informazioni a livello individuale, un atto per l’empowerment” sottolinea Marco Zappa, Direttore SS valutazione screening, che ribadisce anche quanto uno strumento del genere sia “importante in un Paese in cui l’invito allo screening raggiunge l’80% della popolazione, con grande divario nella risposta da parte delle donne, che al Sud non supera il 40-45%”.

[email protected]

Articolo precedente

Milone: nessuna dimissione volontaria

Prossimo articolo

Delitto Rosboch: 30 anni all’assassino

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *