Italiani in Svizzera

Italiani in Svizzera: Carmelo Rosa alias Lj Guru

Raccontaci di te…

Mi chiamo Carmelo Rosa, ho 49 anni, sono nato a Ispica, in Sicilia. Dopo essere tornati in Sicilia 

dalla Germania, i miei genitori hanno deciso di venire in Svizzera, dove sono stato fino all’età di sette anni, per poi mandarmi a studiare in collegio. I tempi erano diversi e loro volevano tornare al più 

presto possibile in Sicilia. Ho studiato a Genova fino all’età di 14 anni e poi sono ritornato in Svizzera dalla mia famiglia.

Già all’età di 17 anni avevo la passione per la musica, facevo il DJ e suonavo in discoteche importanti. Sono diventato papà molto presto, a vent’anni, ma ho continuato a fare il DJ per un po’. A me piaceva la vita notturna, ma quando è nata la mia primogenita decisi di cambiare vita e cominciai a lavorare nei cantieri. Ad ogni modo non ho mai abbandonato la musica. Con il tempo mi resi conto che non sarei più tornato in Sicilia a vivere e non volevo tornare neanche a Genova visto che il periodo trascorso lì, senza i miei genitori era stato abbastanza traumatico. Il mio è stato un percorso difficile all’inizio, ma con mia moglie accanto ho superato tutte le difficoltà ed è lei che mi ha permesso di essere chi sono oggi sostenendomi sempre, così nel 1995, ho aperto il mio primo studio di registrazioni.

Il tuo studio che oggi è molto più grande…

L’idea era quella di auto-produrmi e suonare le mie produzioni in discoteca. Sono stato sempre un ‘multi-talento’, permettetemi il termine. In tutti questi anni ho prodotto diversi stili musicali anche se il genere che ho da sempre nel cuore è la musica underground. Tramite il mio Label ‘Clamore Records’ ho prodotto molta musica EDM, Hip Hop, Pop, Funky e persino un’artista che suona il corno alpino (Eliane Burki). Ho avuto l’onore di  produrre vari remixes tra cui ‘I Santo California –Tornerò 2007’.

Molti mi conoscono anche grazie alla canzone ‘Oxa Baby Oxa’ inno della discoteca OXA di Zurigo, prodotta per Mr. Da-Nos e Roby Rob. Le mie produzioni sono state inserite in compilations rinomate, per citarne alcune: Radio 105, Tecktonik Vol.3, Hed Kandy, Kings House, MTV Gates, Amnesia Ibiza, Deep Ibiza etc… Nel 2014 ho vinto come co-produttore (Mr. Da-Nos) l’Award per il miglior Album Dance. Diciamo che ho fatto un po’ di tutto in questi anni. Nel Novembre del 2016 ho fondato la mia nuova casa discografica ‘Lemon Juice Records’ a Wetzikon. Oggi ho sotto contratto 20 Artisti /DJ provenienti da tutto il mondo e pubblicato oltre 30 Releases su Beatport e iTunes.

Come è cambiata la scena musicale da quando hai iniziato a oggi?

Non è mai bello dire che tutto era migliore, ma effettivamente era davvero molto diverso! Negli anni ’80 non esistevano gli smartphones tantomeno le piattaforme social.

Per farsi notare si prendeva il treno o l’automobile, si portava il nastro registrato in cantina alla persona responsabile del Club. Gli si lasciava un bigliettino da visita improvvisato e si aspettava la chiamata. Era il massimo che si poteva fare riguardo alla promozione allora. Bisogna anche dire che i DJ a quei tempi non abbondavano come oggi… eravamo in pochi, ma tosti!

Di solito avevano quasi tutti in comune il fatto di avere avuto un’adolescenza movimentata, qualcuno persino difficile e questo fatto era uno dei motivi per il quale si abbandonava spesso la scuola o il tirocinio e ci si concentrava sulla musica (sbagliando).

Oggi è un po’ più facile farsi notare grazie alla tecnologia e i social, questo non significa però che sia facile diventare famosi, anzi, tutt’altro, visto che la concorrenza è aumentata molto. Anche per quanto riguarda le discoteche è tutto diverso da allora. Oggi, detto in parole povere, sono i promoters che riempiono la maggior parte delle discoteche. Il DJ conta fino ad un certo punto purtroppo a meno che non si tratti di un nome importante.

Cosa ne pensi della scena musicale di oggi?

Quello che mi fa riflettere a volte riguarda la fascia degli adolescenti. Spesso rimangono a lungo fedeli ad un solo genere musicale. La conseguenza è che vengono snobbate altre realtà musicali. Ai miei tempi probabilmente eravamo leggermente più affamati ed incuriositi dalle novità e questo grazie ai DJ che ci proponevano diversi stili musicali, anche i lenti! Io stesso negli anni ’80 e ’90, ad una certa ora, mettevo 2-3 lenti! Era addirittura un momento molto atteso da tutti. Ma secondo voi, oggi in una discoteca, potrebbero mai suonare i lenti i DJ? NO! Se penso che ho conosciuto mia moglie proprio così…

La situazione oggigiorno è spesso influenzata dai social e dalle tendenze create ad hoc, purtroppo troppe discoteche chiudono dopo pochi anni di vita e questo capita secondo, il mio modesto parere, perché spesso e volentieri propongono forzatamente lo stesso sound degli altri (di tendenza) invece di rimanere fedeli a se stessi ed essere originali… Così facendo, copiano involontariamente i concetti altrui ma nello stesso momento attivano una concorrenza autodistruttiva.

Qual è la cosa più bella di questo lavoro…

Che i miei figli, ormai maggiorenni, sono i miei primi fan. Quando mia figlia era una adolescente e in discoteca passavano una delle mie produzioni, lei entusiasta gridava a tutti “questa l’ha fatta il mio papà!”.

Cosa vuoi di più dalla vita? È gratificante, no?

Lemon Juice Records FB:

lemonjuicerecords/

www.lemonjuicerecords.com

Clamore Records:

www.clamorerecords.com

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Office: +41 44 972 33 00

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