Cronaca

LA CORALE S.CECILIA DI RORSCHACH FESTEGGIA IL 60° DI FONDAZIONE

Un caso piu’ unico che raro quello di celebrare il giubileo 60 anni di fondazione di un sodalizio italiano in Svizzera. Questo è avvenuto agli inizi di marzo di quest’anno con la Corale Santa Cecilia di Rorschach che ha compiuto 60 anni, alla presenza del suo stesso fondatore, Albino Michelin, esibendosi in due concerti nelle chiese di Rorschach e di S. Gallo, gremite di partecipanti in ogni ordine di posti. Una novantina di coristi, accompagnati da strumentisti eccezionali, animati dalla solista Adriana De Toffol, diretti dal terzo successore del fondatore, versatile e carismatico Claudio Ambrosi, esecuzioni classiche e moderne, religiose e popolari, tradizionali e gospel, dal logo “Canzoni ed emozioni-Don Camillo Peppone”.

L’estensore di queste informazioni è il fondatore stesso che trascrive qui di seguito il testo della sua presentazione ai due eventi. ”Cari amici e partecipanti, è con grande gioia che ho accettato di intervenire al 60.mo di fondazione della mia e vostra Corale S. Cecilia. Nel 1958 ero un giovane missionario del luogo, di 26 anni ed oggi sono un adulto di 86,residente e operante nello zurighese. Spero non siate invidiosi o gelosi. Sessant’anni fa ho fondato un gruppo canoro che nel tempo è diventato una corale eccezionale e per le esecuzioni e per le trasmissioni nei media.

Ha riunito tanti connazionali e con il nostro patrimonio musicale ha entusiasmato tanti abitanti della regione. Non ho nessuna nostalgia di questa fondazione, ma tanto orgoglio. Impensabile a quel tempo che un gruppo corale italiano diventasse nel tempo multietnico, multiculturale composto di membri svizzeri, spagnoli, portoghesi, come stanno a dimostrare tutte queste …biondine, brunette e compagnia bella. Come vedete io indosso una t-shirt raffigurante Don Camillo e Peppone. Un clericale ed un marxista. A dimostrare che nella vita non ha importanza da dove veniamo, ma verso dove andiamo, senza apartheid, senza discriminazione, incontro ai bisogni della gente. E la musica diventa un grande messaggio per l’integrazione dei popoli.

Il canto non solo fa felice la gente, ma anche ci libera. Molti studi scientifici dimostrano che i cantori dopo le prove sprigionano piu’ ormoni di felicità che non prima delle prove. Il canto non solo rafforza il nostro sistema immunitivo, ma anche aumenta la nostra autostima. Il canto non ci porta solo vibrazioni, ma anche entusiasmo vitale. Il canto è passione, vita, energia, amore. Vita lunga alla Corale

foto: annas-photography.com

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