Italiani in Svizzera

La storia di: Jenny Crocamo

Raccontaci di te…

Mi chiamo Giovanna Crocamo, ma tutti mi conoscono come Jenny sin dalla nascita. Sono nata 40 anni fa a Basilea, ma sono di origini campane, metà salernitane e metà casertane.

Che legame hai con l’Italia?

Direi molto forte! Sin da piccola trascorrevo tutti gli anni le mie vacanze con i miei genitori al paese dai miei nonni e, anche se poi, crescendo, ho viaggiato e visto altri posti, ho sempre cercato di tornare al mio paesino dove ho molti affetti. Se non ci vado per un po’ mi manca… ho ricordi bellissimi… poi l’Italia è l’Italia!

Come vivi la tua italianità in Svizzera? Cosa ti manca dell’Italia? Cosa ti piace della Svizzera?

Sono nata e cresciuta in Svizzera, quindi inevitabilmente c’è anche qualcosa di svizzero in me, sicuramente la precisione! Quando faccio una cosa, sopratutto se ci tengo molto, sono un po’ pignola, precisina… Qui c’è molta precisione in tutto, gli orari del tram che sgarrano raramente, il bigliettino alla posta per evitare che qualcuno arrivato dopo si metta davanti… In questo mi sento molto svizzera, ma penso sia anche normale essendo cresciuta con questa mentalità. Per il resto sinceramente sono italianissima. Dell’Italia mi manca il mare, il cibo, l’allegria e i miei zii con cui ho un legame fortissimo! Però in Svizzera sto bene, nonostante tutto è difficile pensare di vivere da qualche altra parte, ormai qui sono a casa!

Raccontaci del tuo percorso nel mondo della musica, come nasce la tua passione per la musica e il canto?

Ho iniziato davvero molto presto con il canto. Da piccolissima osservavo mio papà che suonava la chitarra nel nostro salotto, cantava e si registrava. Di nascosto andavo sempre a riascoltare le cose che registrava, spesso testi suoi. Quando mi trovavo sola a casa mi chiudevo nella stanzetta e facevo la stessa cosa, cantavo e mi registravo. Ho iniziato giovanissima con le mie prime esperienze partecipando a vari concorsi musicali e provini.  Alcuni mi hanno portato a partecipare alle semifinali di Castrocaro o all’Accademia di Sanremo. Ho iniziato anche molto giovane a scrivere, avevo questa passione: prima mi divertivo a scrivere favole, poi piano piano ho iniziato a scrivere dei testi. Con la mia prima canzone, scritta da me quando avevo circa 18 anni, partecipai al festival “Sanremo Giovani nel mondo” e alla finale che si svolse in Belgio, lì vinsi il premio del miglior testo, quella è stata sicuramente una grande soddisfazione e per me anche una conferma che potevo scrivere.

La musica ha sempre fatto parte di me… anche se nella mia vita purtroppo ho avuto due “pause” una per un motivo molto brutto, l’altra per un motivo bellissimo, la nascita delle mie due bimbe. Ho ripreso l’anno scorso, dopo qualche anno, mettendomi subito in gioco e partecipando ad un provino per il “Premio Mia Martini” dove sono arrivata fino alla finale, con un brano scritto da me, “La voce del cuore”.

Non è stato facilissimo rimettersi in gioco dopo circa 7 anni che non cantavo, era come ripartire da zero, infatti, dico sempre, per me il Premio Mia Martini è stato l’inizio.

Il mio brano “La voce del cuore” è stato scelto per partecipare alla compilation “Sognando Sanremo 2018”.

Così è iniziato questo nuovo percoso, ho preso a far parte di questa grande squadra il “Folle Team” ed è nata “Se solo tu vedessi” questo nuovo singolo, uscito l’8 Marzo, un brano scritto e musicato da Michele Tarana e prodotto da Dino Vitola.

Ci sono delle collaborazioni con artisti che vorresti realizzare? Hai degli idoli?

Io adoro Laura Pausini e ho avuto anche la fortuna di conoscerla. C’e’ stato un periodo in cui siamo state davvero molto vicine… io però non le ho mai detto che canto, o forse solo accennato, così tra le righe, non so perchè… forse non volevo lei pensasse che mi aspettassi qualcosa da lei. Sicuramente è con lei che vorrei cantare un giorno, sarebbe bellissimo! Poi amo molto Marco Mengoni, l’ho visto due volte dal vivo ed è fantastico…

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Per il momento c’e questo nuovo singolo appunto che sta andando in rotazione radiofonica in diverse radio sia in Svizzera che in Italia.

E un tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto, diciamo, l’ho ritirato fuori appunto l’anno scorso… ora cercherò di non rimetterlo più in quel cassetto.  Mi sto godendo questo momento molto bello, poi quel che sarà, sarà…

C’è altro che i lettori devono sapere su di te o c’è un messaggio che vuoi dare ai lettori?

Penso di essere sicuramente un buon esempio che nella vita non ci si deve mai arrendere e smettere di lottare per i propri sogni, qualsiasi cosa siano, non importa! Oggi sono sicuramente più matura, ho sicuramente più esperienza, sono una donna e una mamma che spesso ha affrontato la vita con molta forza e nel cuore ho ancora tante speranze! Mi auguro con tutto il cuore di riuscire a trasmettere tutto ciò alle persone.

Articolo precedente

A domande, rispondo

Prossimo articolo

La „suola rossa di scarpe per donna“ non è proteggibile come marchio in Svizzera

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *