Piccolo Schermo

‘Ossigeno’, la piccola rivoluzione di Manuel Agnelli

Ritratto dell’Italia tra musica e cultura

E’ partito il 22 febbraio il nuovo programma di RaiTre affidato alla conduzione di Manuel Agnelli, leader degli Afterhours: ‘Ossigeno’, questo il titolo del format ideato dallo stesso conduttore, si prefigge l’obiettivo di portare musica e cultura di valore in televisione. Il programma è realizzato da Arcobaleno Tre; oltre a Manuel Agnelli figurano tra gli autori Paolo Biamonte, Massimo Martelli e Sergio Rubino, la direzione musicale è di Rodrigo D’Erasmo, musicista, compositore, polistrumentista e membro storico degli Afterhours, e la regia è affidata a Gaetano Morbioli.

“Metto a frutto la visibilità che mi ha dato X Factor per portare il mio modo di vedere musica e cultura ad un pubblico generalista in televisione”, ha dichiarato Agnelli, giudice di ‘X Factor’ e ‘io interiore’ di Caravaggio nel docufilm sul pittore. Le cinque puntate che andranno in onda in seconda serata sono costruite attorno ai temi ispirati dai protagonisti in studio e le esibizioni musicali si alterneranno alle parti di talk in un programma dove si suona e si parla di musica spingendosi oltre le note suonate attraverso la contaminazione tra arti e artisti. “Nel piccolo sarà una sorta di rivoluzione rispetto ai canoni con cui si intendono oggi le trasmissioni. Il programma infatti non avrà soluzione di continuità nello svolgimento, nel senso che vorrei evitare di fare l’intervistatore tipo che fa domande per promuovere un disco, un libro o un film. Lancerò uno spunto e magari farò una performance con un altro musicista che poi dirà la sua. La mia intenzione è quella di parlare, non di intervistare. Gli artisti resteranno lì, non sarà una cosa per cui uno fa la sua cosa e se ne va, il discorso così potrà andare avanti, approfondirsi, avere diverse sfaccettature. Cercherò di mescolare le carte: i musicisti di una band con quelli di un’altra e le discussioni diventeranno una sorta di performance.

Non discuteremo di musica o del nostro lavoro: mi interessa conoscere l’opinione del musicista, dello scrittore, dell’intellettuale su temi del sociale che ci riguardano tutti. Oggi che nessuno prende posizione noi la prenderemo, il pubblico avrà così modo di conoscere un altro lato, una dimensione anche attitudinale e non solo estetica”. “L’intenzione è quella di raccontare una visione non solo musicale ma culturale a tutto tondo, vista a modo mio, di un paese e della sua gente. Tutto però fatto in modo originale, fuori dagli schemi, il che prevede un certa disponibilità degli ospiti che abbiamo invitato.

Abbiamo infatti chiesto loro di parlare di qualcosa al di fuori della loro attività promozionale”. Ad anticipare gran parte degli ospiti in studio lo stesso conduttore: “Ci saranno scrittori come Paolo Giordano, attori come Claudio Santamaria ma anche musicisti stranieri di un certo livello come, ad esempio, gli Editors o Joan as Police Woman con cui mi piacerebbe parlare di tante cose, tra le quali anche di un musicista straordinario Jeff Buckley, che è stato suo compagno.

E poi ci saranno il supergruppo dei Gizmodrome, ovvero Steward Copeland dei Police, Adrian Belew dei King Crimson, Mark King, bassista dei Level 42 e l’italiano Vittorio Cosma”.

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foto: Ansa

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