Esteri

Via libera alla grosse Koalition

Via libera alla grosse Koalition tra Spd e Cdu in Germania. L’Spd ha annunciato ufficialmente dal suo quartiere generale a Berlino il risultato positivo della consultazione. Ha detto sì a formare un nuovo governo con Angela Merkel il 66% dei membri che hanno inviato per posta la propria decisione.

È la terza coalizione dal 2005 con la cancelliera e mette fine alla paralisi politica della Germania. In precedenza Merkel aveva provato a fare un governo contando su una coalizione definita ”Giamaica” e cioè con i Verdi e i liberal democratici (Fdp) poi naufragata. Nel 2013, quando i membri dell’Spd votarono per la grande coalizione, il risultato a favore fu del 76%.

La cancelliera si congratula con la Spd per il ‘sì’ al referendum su una Grande Coalizione, con un tweet diffuso dalla Cdu a nome suo. “Mi congratulo con la Spd per questo risultato chiaro ed attendo il momento di poter avviare la futura cooperazione per il bene del nostro Paese”, ha scritto il partito Unione cristianodemocratica, che fa capo a Merkel.

Il Bundestag, la camera bassa del governo tedesco, si riunirà il 14 marzo per rieleggere la cancelliera uscente Angela Merkel. La candidata cancelliera dovrà essere eletta al primo o secondo voto con la maggioranza assoluta, vale a dire con i voti di Cdu, Csu e Spd. I ministri saranno proposti in modo vincolante al presidente federale, che poi li nominerà formalmente. Un paio di giorni prima, probabilmente il 12 marzo, i socialdemocratici renderanno nota la lista dei loro ministri riporta la stampa tedesca. Per il momento l’unica casella certa è quella col nome di Olaf Scholz, che sarà ministro delle Finanze e vicecancelliere.

Il lungo e dettagliato contratto di coalizione tra Cdu, Csu e Spd, negoziato a lungo e siglato a febbraio, prevede una clausola di recesso alla fine dei primi due anni. Periodo entro il quale la Cancelliera, 63 anni, dovrà riuscire, oltre a mantenere il sostegno della Spd, anche a placare le tensioni interne al suo partito, mai così critico nei confronti della propria leader. Fondamentali, da questo punto di vista, saranno le capacità di riserrare i ranghi da parte di AKK, acronimo di Annegret Kramp-Karrenbauer, colei che Merkel ha designato come segretario generale della Cdu e, con tutta probabilità, suo successore.

Askanews

foto: Ansa

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