Esteri

Egitto: stato d’emergenza dopo attacchi

Almeno 44 morti e tanti feriti: un duplice attacco a chiese copte rivendicato dallo Stato islamico ha insanguinato la domenica delle Palme in Egitto

Ad una settimana da Pasqua e a meno di tre settimane dalla visita di Papa Francesco in Egitto si sono verificati due attentati contro due chiese copte. Con una dichiarazione solenne in televisione, il presidente ha decretato lo stato d’emergenza per tre mesi, per “proteggere” e “preservare” il Paese. La misura deve essere confermata dal Parlamento.

Le esplosioni
La prima esplosione si è verificata nella chiesa di Mar Girgis a Tanta, 120 chilometri a Nord del Cairo, dove, secondo le informazioni diffuse dall’emittente al Arabiya, sono state uccise almeno 27 persone e oltre 75 sono rimaste ferite. La deflagrazione è avvenuta poco prima delle ore 10, mentre la comunità cristiana copta assisteva alla messa della domenica che introduce la settimana santa. Lo scoppio sarebbe avvenuto tra le prime file dei banchi pieni di fedeli. Nelle immagini mandate in onda dalla tv privata Extra News si vedono il pavimento e i muri della chiesa imbrattati di sangue. Il secondo attentato si è verificato ad Alessandria d’Egitto, nelle vicinanze di una chiesa. Il bilancio qui è di almeno 17 morti e 48 feriti. Dopo questo secondo attentato, l’Isis, che ha in precedenza esortato a prendere di mira i cristiani, ha rivendicato la paternità di entrambe le azioni: “squadre dello Stato islamico hanno compiuto gli attacchi a due chiese a Tanta e ad Alessandria”, ha detto il gruppo jihadista con il tradizionale comunicato dell’agenzia Amaq, vicina al Califfato nero.

Attentato prima della visita di Papa Bergoglio
Papa Francesco durante il suo intervento domenicale dal sagrato di San Pietro viene a conoscenza dell’attacco  alla chiesa copta a nord del Cairo, attraverso un foglietto recapitatogli proprio mentre esprimeva il suo pensiero rivolto alle vittime di Stoccolma.
“Al mio caro fratello, Sua Santità Papa Tawadros II, alla Chiesa Copta e a tutta la cara nazione egiziana – aggiunge papa Bergoglio visibilmente scosso in viso

– esprimo il mio profondo cordoglio, prego per i defunti e per i feriti, sono vicino ai familiari e all’intera comunità. Il Signore converta il cuore delle persone che seminano terrore, violenza e morte, e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”. Il Papa sarà in Egitto i prossimi 28 e 29 in occasione della Conferenza internazionale per la pace organizzata dalla università di al-Azhar, il principale centro dell’islam sunnita nel mondo. Si tratta di un evento di portata storica poiché prevede la partecipazione di un papa e di altri leader cristiani ad un convegno per la pace. Ma dall’Egitto arrivano le rassicurazioni: Il consigliere per il protocollo del Grande Imam di Al-Azhar, l’ambasciatore Kadri Abdelmottaleb, ha affermato che “non vi sarà alcun problema per la sicurezza” di papa Francesco durante la sua visita al Cairo.

redazione@lapagina.ch
foto: Ansa

Articolo precedente

Accolto ricorso: Cassimatis è di nuovo in corsa!

Prossimo articolo

Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *