Svizzera

Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro

Novità dalla Confederazione: vediamo alcune delle decisioni prese recentemente dal Consiglio federale

Il Consiglio federale intende modernizzare la vigilanza su AVS, prestazioni complementari, indennità di perdita di guadagno e assegni familiari nell’agricoltura. A tal fine prevede l’adozione di un approccio di vigilanza maggiormente basato sui rischi, il rafforzamento del governo d’impresa e l’adeguamento delle disposizioni sui sistemi d’informazione allo stato attuale dello sviluppo tecnologico. Dall’istituzione dell’AVS nel 1948, la vigilanza sull’esecuzione delle assicurazioni sociali del 1° pilastro è rimasta fondamentalmente invariata. Per poter continuare a garantire la stabilità del sistema previdenziale, essa necessita ora di una modernizzazione.

Il voto elettronico
Il Consiglio federale ha stabilito le prossime tappe per l’introduzione su scala nazionale del voto elettronico. Si tratta soprattutto di misure per migliorare la trasparenza e del passaggio dall’attuale fase sperimentale a un utilizzo generalizzato.

Le vecchie banconote
Al momento dell’emissione di una nuova serie di banconote la Banca nazionale svizzera può ritirare le banconote della serie precedente, la cui validità come mezzo di pagamento legale cessa, ma che possono essere cambiate presso la BNS nel corso dei 20 anni successivi.
Il Dipartimento federale delle finanze e la BNS hanno verificato la prassi attuale, come proposto nell’interpellanza del consigliere nazionale Manuel Tronare (16.3323), e hanno richiesto l’abrogazione del termine di cambio. In tal modo si eviterà che una persona possa trovarsi in possesso di banconote che da un momento all’altro perdono il proprio valore. La Svizzera si allinea, così, alla prassi diffusa nei principali Paesi industrializzati.

Respinta l’iniziativa “Sì alla protezione della sfera privata”
Il Consiglio federale respinge il controprogetto all’iniziativa popolare “Sì alla protezione della sfera privata”. Il Consiglio federale non ravviserebbe alcuna necessità di intervento in materia di protezione della sfera privata nel diritto fiscale, poiché essa sarebbe già sufficientemente garantita dal segreto fiscale. Né il controprogetto né l’iniziativa popolare migliorerebbero la situazione dei contribuenti onesti.

Abitazioni a prezzi moderati
Il Consiglio federale intende versare fino a 250 milioni di franchi nel fondo di rotazione per la concessione di mutui ai committenti di utilità pubblica. Nella sua seduta del 5 aprile 2017 ha avviato la procedura di consultazione relativa a un credito quadro. L’Esecutivo risponde così all’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili». Il disegno di atto legislativo posto in consultazione prevede un credito quadro massimo di 250 milioni di franchi per la concessione di mutui. Il fondo di rotazione a favore dei committenti di utilità pubblica verrà in questo modo alimentato per un periodo di 10 anni.

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