Tecnologia

Energie rinnovabili, triplica produzione energia solare in Turchia

Raddoppio investimenti settore energia a 110 mld Usd entro 2023

La capacità di energia solare installata è aumentata da 939 MW a 2.978 MW su base annua, con un incremento del 217% secondo i dati recentemente rilasciati dall’Autorità di regolamentazione del mercato energetico (EMRA) della Turchia. Il mercato solare turco ha un ulteriore potenziale e rappresenta un’opportunità di business anche per i Paesi esteri, se guardiamo i numeri: 46.000 MW attualmente installati, incremento del 175% di produzione di energia solare nel 2017, 1,1 miliardi di metri quadrati di copertura. Inoltre, la Turchia ha intenzione di raddoppiare gli investimenti nel settore energetico per raggiungere 110 miliardi di dollari entro il 2023, inclusi 46 miliardi di dollari in nuove centrali solari, eoliche e idroelettriche. La promessa fa parte dell’impegno del Paese verso una maggiore efficienza energetica e verso un incremento fino al 30% delle quote di fonti rinnovabili nella sua potenza installata totale.

La Turchia è diventata uno dei mercati energetici a più rapida crescita nel mondo, oltre che destinazione di investimenti allettanti, per lo più grazie al successo della sua privatizzazione di distribuzione di energia, un programma sostenuto dal governo iniziato nel 2002. Al fine di soddisfare la crescente domanda di energia a livello nazionale, il paese sta lavorando per aumentare la sua capacità elettrica installata a 120 GW entro il 2023 (attualmente a 80 GW) attraverso crescenti investimenti nel settore privato e l’incoraggiamento di progetti commissionati sia da fornitori nazionali che esteri per fornire energia sostenibile e affidabile alla propria popolazione. La partecipazione di soggetti privati nel settore, in particolare quelli di origine italiana, ha contribuito in modo significativo alla maggiore competitività del mercato energetico turco.

La vision della Turchia per il 2023 include i seguenti obiettivi per il settore energetico: Aumento della capacità totale installata fino a 120 GW; Aumento della quota di risorse rinnovabili fino al 30%; Massimizzazione dell’utilizzo di energia idroelettrica; Aumento fino a 20.000 MW della capacità installata grazie all’energia eolica; Installazione di centrali elettriche che forniranno 1.000 MW di energia geotermica e 5.000 MW di energia solare; Estensione della lunghezza delle linee di trasmissione a 60.717 km; Raggiungimento di una capacità di unità di distribuzione di potenza pari a 158.460 MVA; Estensione dell’uso di reti intelligenti; Aumento della capacità di stoccaggio di gas naturale a oltre 11 miliardi di m3; Messa in atto di centrali nucleari (due centrali nucleari operative, con una terza in costruzione); Incremento della capacità di carbone installata dal livello attuale di 17,3 GW a 30 GW.

La Turchia non solo ha un enorme mercato interno, ma vanta anche una posizione strategica tra importanti Paesi consumatori e fornitori di energia, fungendo quindi da hub energetico regionale in Europa. Gli oleodotti e i gasdotti attualmente esistenti e in progetto, le criticità legate agli Stretti della Turchia e le promettenti scoperte di riserve di idrocarburi all’interno del paese stesso conferiscono alla Turchia un maggiore effetto leva sui prezzi dell’energia e rafforzano il suo status di “porta di passaggio”.

“Le opportunità per forme di produzione di energia rinnovabile, come quella solare, eolica, idroelettrica e geotermica, sono abbondanti in Turchia, e le politiche incoraggianti sostenute da tariffe favorevoli aumenteranno la loro quota nella rete nazionale nei prossimi anni”, afferma Mehmet Büyükeksi presidente di TIM. “Ci sono case histories italiane di successo che operano in Turchia, come ad esempio Turboden, Exergy, ENERRAY e Leitwind, che hanno siglato importanti accordi con aziende turche e possono essere un esempio positivo delle grandi opportunità che il nostro Paese può offrire in termini di sviluppo del business”.

askanews

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