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I cervelli girano. Intervista con Beppe Grillo molto sveglio, anche troppo

Abbiamo incontrato Beppe a Ginevra in occasione dello scorso spettacolo “Insomnia”, evento che propone ora al Volkshaus di Zurigo sabato 7 aprile 2018, ore 20.30

«Voi qui in Svizzera siete i paladini della democrazia diretta, con i vostri numerosi ed invidiabili referendum» esordisce Beppe Grillo quando lo intervistiamo a Ginevra, poco prima del suo spettacolo “Insomnia” organizzato dal gruppo “A Riveder le stelle”. Tante le aspettative da parte del pubblico che non lo vede da parecchio tempo. «Voglio andare a vedere la statua di Rousseau – continua – visto che è proprio qui che è nata la democrazia diretta». Chissà se questo lo tranquillizzerà o almeno lo aiuterà a dormire durante la notte, visto che l’insonnia tormenta Grillo da 40 anni. Lo porta a farsi domande scomode, a interrogarsi sull’ovvio e a trovare risposte azzardate.

Il mancato sonno lo fa diventare il personaggio che tutti noi conosciamo, iperattivo se vuoi. Un viaggio nella vita del comico che dal mondo dell’informazione auspica un ritorno a un sistema più percettivo, primordiale, istintivo. Beppe si racconta in uno spettacolo intimo e autentico, prendendo in contropiede ancora una volta tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è. E allora conosciamolo meglio questo personaggio pubblico così chiacchierato. Partiamo subito con la prima domanda «con Rousseau credi di aver sviluppato una forma di democrazia diretta basata sulla rete per certi versi anche più evoluta di quella Svizzera?». Beppe risponde «abbiamo un mezzo di comunicazione che prima non c’era: la rete. Noi siamo come dei rabdomanti col computer in mano. Noi stiamo tentando di portare avanti questo progetto. A volte trovi delle fonti d’acqua, a volte delle fogne – il concetto è abbastanza chiaro – la rete ti permette veramente di cambiare il modo di pensare e di fare cose che prima non si potevano fare. Io non avevo la possibilità di vedere il mondo con 40 euro volando con Ryanair, i miei figli sì».

In riferimento alla nuova ondata di emigrazione dall’Italia verso la Svizzera chiediamo se si tratta di fuga di cervelli, visto che è gente che ha studiato e se con la piattaforma digitale Rousseau, vi sia la possibilità anche dall’estero di contribuire al cambiamento in Italia. Lui risponde «non credo che i cervelli scappino. I cervelli girano. Già oggi abbiamo un milione di bambini nati da genitori che si sono conosciuti col progetto Erasmus. Abbiamo una cinese con un senegalese, con un figlio giallo, ma con un enorme apparato riproduttivo. Abbiamo già una trasformazione antropologica che non puoi fermare con i muri. Ma è una cosa meravigliosa questa cosa qua. Già qui in Svizzera avete il 40% di persone che non sono nate qua. Noi in Italia con l’8% sembra che siamo invasi da qualsiasi extracomunitario. Esistono luoghi comuni legati all’emigrazione, che invece bisogna capire e se c’è bisogno, regolare i flussi».

La nostra intervista risale a poco prima delle elezioni politiche del 4 marzo quindi gli facciamo presente che «c’è una ragazza di Agropoli che a 18 anni ha lasciato l’Italia e ora, dopo 10 anni di carriera in Germania, ha deciso di tornare in Italia e si è candidata con il M5S con l’intenzione di poter contribuire, forte della propria esperienza maturata all’estero, alla crescita dell’Italia. Sei rimasto sorpreso della scelta di questa ragazza?» Beppe sorridendo esclama «ma non mi sorprende affatto! Ma come fai a vivere in Germania? Sarà bellissimo, ti danno una mano per arredare la casa o per completare gli studi. Poi esci e ti devi mangiare lo SCHWEIZEKEZZÜGEN e c’hai una temperatura costante di sottozero. Le cose per cui vale la pena vivere sono il cibo, il clima, la socialità, anche l’umorismo, il divertimento. Tieni presente che l’umorismo, l’autoironia che ha generalmente l’italiano è sinonimo di umanità. Senza ironia, senza umorismo non c’è umanità. E chiaro che poi uno, venendo in Italia, capisce che puoi soffrire anche la crisi, ma hai la bellezza, la cultura, non c’è bisogno che io ti dica cos’è l’Italia…».

Non vi sveliamo più nulla sul personaggio e sullo spettacolo in programma a Zurigo, ma notiamo che vi saranno gli immancabili riferimenti agli eventi dell’attualità più recente, filtrati dalla sua pungente ironia.

Cirano Tondi

Info e prevendita

Beppe Grillo live in “Insomnia”

Sabato 7 aprile 2018, ore 20.30 – Vokshaus, Zurigo

Biglietti acquistabili su

www.tuttoitalia.ch,

www.ticketcorner.ch

oppure al numero di

tel. 044 542 11 00 (ore 9-20)

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