Turismo

Il Castello sul lago di Bled, la fiaba d’inverno

Una vacanza da sogno tra montagne innevate e natura rigogliosa

Uno specchio d’acqua incantato su cui si affaccia un antico castello medievale incastonato su una rupe che scende a picco per 130 metri sulle acque fresche e limpide del lago: siamo a Bled, incantevole località simbolo della Slovenia turistica, che con il suo lago circondato da foreste e montagne e il piccolo isolotto che ospita una romantica chiesetta, affascina i sempre più numerosi visitatori.

Un piccolo gioiello turistico di fama mondiale, divenuta destinazione turistica molto apprezzata specialmente dopo la nomination tra le sette nuove meraviglie del mondo. Il lago, incastonato in una cartolina di montagne e foreste da lasciare senza fiato, è lungo 2 km e nel punto più ampio raggiunge una larghezza di quasi 1.400 metri.

Lungo il sentiero di circa 6 km che lo costeggia, ideale da percorrere in bici, si raggiungono diversi rilievi panoramici, quali il colle Grajski grič e le colline circostanti, dalle quali è possibile godere di panorami davvero mozzafiato, comprese le imbarcazioni che scivolano lente sulla superficie dell’acqua in direzione dell’isola, le caratteristiche ‘pletne’, una sorta di piccole gondole a bordo delle quali percorrere il percorso verso la romantica isoletta. Durante l’inverno poi, il lago si gelato offre la possibilità di pattinarci su con la vista del Castello sullo sfondo, una vera magia da non perdersi assolutamente.

L’immagine del castello sopra il lago, con il romantico isolotto e la chiesetta, è proprio quella caratteristica di Bled che attraverso i secoli è diventata riconoscibile nel mondo. Dalle terrazze panoramiche del castello si ha un’eccezionale vista del lago con l’isolotto, della piccola regione Dežela e delle cittadine di Lesce e Radovljica nonché dei monti delle Caravanche e delle Alpi Giulie. Il Castello è il più antico della regione che da poco ne ha festeggiato il millenario: nel 1011 il castello, allora citato con il nome di Castellum Veldes, compare in un atto di donazione fatto dall’imperatore germanico Enrico II al vescovo di Bressanone Adalberone. Il castello era il centro delle proprietà che i vescovi di Bressanone conservarono per molti secoli in questa regione delle Alpi, l’Alta Carniola.

Dal parcheggio proprio sotto le sue mura, una ripida stradina conduce all’ingresso del cortile inferiore, da dove si arriva alla stamperia, uno dei luoghi più interessanti di tutto il castello, con un piccolo torchio ligneo per la stampa, simile a quello di Gutenberg. Elemento simbolico a memoria del soggiorno, nel castello, di Primoz Trubar, fautore della Riforma protestante e autore dei primi libri scritti in sloveno. Incantevoli le vedute sul lago e la regione circostante che si godono dal terrazzo superiore su cui affaccia la piccola cappella gotica del XVI secolo, con gli affreschi che ritraggono l’imperatore Enrico II e la moglie Cunegonda. Negli appartamenti della parte barocca si trova invece il museo che ripercorre, da diverse angolazioni tematiche, la storia di Bled e della sua regione.

Da visitare, sempre all’interno del castello, anche il ristorante e la cantina (che offre una piccola sintesi dell’interessante enologia slovena), magari per farsi personalizzare una bottiglia o scoprire i segreti dell’erboristeria nella Galleria delle erbe.

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foto: Ansa

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