Cinema

Io, Dio e Bin Laden

Arriva nelle sale l’esilarante storia di Gary Faulkner

Larry Charles porta in sala il suo nuovo lavoro cinematografico che racconta in chiave comica l’incredibile storia vera di Gary Faulkner, cittadino americano, ex detenuto, senza lavoro ma con una missione ben precisa da compiere: catturare e uccidere Bin Laden, su espressa richiesta, stando alle sue convinzioni, di Dio in persona. Armato di questa ferrea convinzione e di una spada comprata su un canale televisivo di shopping, il nostro ex operaio edile affetto da insufficienza renale, trasformatosi in moderno Don Chisciotte parte alla volta dell’Afghanistan per realizzare la sua missione divina.

Ci prova una, due, tre volte, con una costanza ed una perseveranza senza paragoni, senza mai perdersi d’animo, fino a collezionare ben undici, fallimentari tentativi, sempre sostenuto dalla famiglia convinta di avere a che fare con un futuro eroe. Sconfitto in ultimo dagli acciacchi che forse neanche Dio in persona avrebbe potuto prevedere, il nostro mancato eroe si vedrà costretto a rientrare per l’ennesima volta in patria scortato dalle autorità pakistane, dopo essersi venduto la preziosa spada, fedele alleata della sua epica missione fallita, per pagarsi le trasferte.

Ma nonostante il fallimento della missione, ciò che rimane dei numerosi tentativi del nostro aspirante eroe è un ricco bagaglio di esperienze e conoscenze, grazie alla miriade di personaggi che Gary incontra e con i quali si interfaccia durante i suoi viaggi: i vecchi amici del Colorado, quelli nuovi incontrati in Pakistan, i nemici che si fa nella CIA e Dio stesso in persona per finire, ovviamente, con il tanto ricercato Osama Bin Laden, al suo cospetto in carne ed ossa. Tutti, in un modo o nell’altro, una volta entrati in contatto con una forza della natura come Gary, si lasceranno ispirare e cambiare nel profondo del loro essere.

Se la fallimentare missione di Larry gli ha negato gli onori di eroe, di certo la sua storia è servita a farlo diventare quantomeno famoso: arrivata alle orecchie del produttore Jeremy Steckler, questi ha infatti deciso di farne un film affidando la regia al Larry Charles di ‘Borat’, lasciando che questi scegliesse come interprete Nicolas Cage, definito ‘l’attore più coraggioso di Hollywood’. Il regista ha subito dichiarato che per il ruolo di Gary voleva un attore in grado di pensare fuori dagli schemi, qualcuno capace di sperimentare, di giocare e soprattutto di improvvisare: “Nicolas è meraviglioso, sia come attore che come persona. Ha girato quasi cento film, ma non aveva mai fatto niente di questo genere. Ha voglia di esplorare zone che non ha mai esplorato prima.

Come artista è un esploratore intrepido. Quindi, ci siamo trovati subito in sintonia e sono convinto che faremo un viaggio incredibile insieme”, aveva dichiarato il regista motivando la sua scelta. Secondo una curiosità, sembra che inizialmente ciò che ha attratto Nicolas Cage del ruolo è stato un segno del destino: per tagliare la frutta Faulkner aveva l’abitudine di usare la sua amata spada samurai, un passatempo a cui anche Cage aveva incominciato a dedicarsi mentre si trovava a San Francisco.

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foto: Ansa

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