Politica

La cannabis a casa tua

Si potrà coltivare e consumare cannabis liberamente in Italia, grazie alla proposta di legge avanzata dai radicali

Auto-coltivazione libera fino a cinque piante, coltivazione e vendita legale, abolizione di tutte le sanzioni penali e scarcerazione di coloro che hanno subito una condanna relativa all’uso di cannabis, tutto questo è previsto nella proposta di legge per la legalizzazione di cannabis. La proposta di legge di iniziativa popolare avanzata dai Radicali Italiani con l’Associazione Luca Coscioni è partita e presto sarà discussa in Parlamento.
L’annuncio è stato dato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini all’Associazione Luca Coscioni e Radicali Italia specificando che “il controllo dei certificati elettorali consegnati l’11 novembre scorso a sostegno di una proposta di legge d’iniziativa popolare per la regolamentazione legale della produzione, consumo e commercio della cannabis e suoi derivati si è conclusa con successo e che il testo verrà adesso assegnato alle commissioni competenti”. La notizia è stata accolta come un grande successo, Riccardo Magi, Segretario di Radicali Italiani ha infatti commentato: “È un grande successo di mobilitazione che siamo riusciti a ottenere nonostante gli enormi ostacoli burocratici e procedurali alla partecipazione popolare. Con la nostra proposta di legge popolare il Parlamento ha un’occasione in più, che gli viene offerta dai cittadini, di conquistare una riforma di buon senso come la legalizzazione della cannabis che oggi mette d’accordo decine di magistrati e la Direzione Nazionale Antimafia perché sottrarrebbe soldi alle mafie e li porterebbe all’erario, riscattando milioni di consumatori dal mercato criminale e liberando risorse per la giustizia. Continua quindi la lotta radicale per le libertà dei cittadini e per semplificare le procedure di raccolta firme su referendum e leggi popolari”.
Secondo quanto affermano i sostenitori della legalizzazione della Cannabis, i dati confermano che le droghe in Italia sono fuori controllo e “non aver dato seguito alla sentenza della Consulta del 2014 che ha smontato la legge sulla droga sta facendo di nuovo riempire le carceri. Parlamento e Governo collaborino per una regolamentazione legale a partire da una depenalizzazione complessiva di coltivazione, uso e possesso personale” spiega Marco Perduca, coordinatore di Legalizziamo.it.

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