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La legge del desiderio, funziona così

Svelata su ‘Science’ la legge del desiderio. Più a lungo si aspetta una ricompensa, meno si sarà disposti a rinunciarvi. Una regola che vale per topi, ratti ed esseri umani. I risultati dello studio suggeriscono che così però, si rischia di prendere delle decisioni in modo errato, sulla base di ‘investimenti irrecuperabili’ (il tempo passato in attesa) piuttosto che sui risultati futuri, in pratica il potenziale guadagno.

Il team dell’Università del Minnesota a Minneapolis, diretto da Brian Sweis, ha eseguito degli esperimenti con topi e ratti addestrati per entrare in stanze diverse a cercare cibo diverso. I sapori delle leccornie – e il periodo di attesa prima di ogni premio – sono stati variati. Cronometro alla mano, i ricercatori hanno scoperto che, anche se in vista c’era un cibo meno amato, gli animali avrebbero atteso più a lungo se avevano già investito del tempo per aspettarlo. Risultati simili sono stati trovati nei ratti, ma anche negli esseri umani che navigano sul web a ‘caccia’ di divertimento.

Insomma, aspettare del tempo in attesa di qualcosa che si desidera, rende meno disposti a rinunciare.

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