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La lotta scudetto resta appassionante

Il Napoli si riprende la vetta, l’Inter subisce la prima sconfitta, la Juventus ritrova la sua identità, la Roma vince soffrendo, il Milan sprofonda, in zona retrocessione a punti tutte le squadre

In pochi si aspettavano una lotta scudetto così avvincente a metà campionato, che raccoglie quattro squadre in soli due punti: Napoli, Juventus, Roma, se vincerà il recupero contro la Sampdoria, e l’Inter. Il Napoli e la Juventus dimostrano di essere meglio attrezzate di Roma e Inter, un po’ titubanti in questo turno, con i nerazzurri che incassano la prima sconfitta e i giallorossi che battono con molta fortuna il Cagliari. Nel prossimo turno c’è lo scontro diretto Juventus-Roma che potrebbe dare un ulteriore scossone ai vertici della classifica.

La squadra di Sarri ritrova la vittoria, il bel gioco e la vetta solitaria con una netta vittoria sul Torino. Il Napoli decide gara nel primo tempo, con una prova convincente, che non si vedeva da alcune gare. Aveva ragione Sarri di non vedere la sua squadra in crisi o in flessione fisica. Si trattava solo di una fase di appannamento dopo la sconfitta contro la Juventus e l’eliminazione dalla Champions League. Superato il momento di difficoltà, il Napoli ha la possibilità di conquistare contro Sampdoria e Crotone il titolo di campione d’inverno. Da Torino indicazioni positive dai giocatori chiamati a sostituire gli infortunati titolari (Zielinsky per insigne, Mario Rui per Ghoulam) che e la ritrova brillantezza del gioco e la concretezza sotto porta. Inoltre è arrivato lo storico record di Marek Hamsik, che con 115 gol raggiunge Diego Maradona al

vertice della graduatoria dei cannonieri del Napoli di tutti i tempi.

La Juventus è tornata in condizione e ha ritrovato la sua identità e la mentalità vincente, quest’ultima caratteristica potrebbe fare la differenza ed essere decisiva nella corsa allo scudetto. A Bologna la vittoria dei campioni d’Italia è stata netta grazie alla migliore prestazione stagionale, poco spettacolo, ma tanta corsa, ferocia, cinismo e spirito di squadra. La Juventus assomiglia alla squadra dei sei scudetti consecutivi e finalmente i nuovi acquisti si sono inseriti nel gioco predicato da Allegri. Il tecnico è stato anche bravo a gestire il caso Dybala, al momento uscito dai metodi Juventus, relegandolo in panchina e dando spazio agli altri campioni che nella rosa di certo non mancano. In poche parole, la Juventus, dopo mesi alti e bassi, è tornata minacciosa a imporre la sua superiorità.

C’erano stati i primi segnali nell’ottavo di Coppa Italia contro il Pordenone che la prima sconfitta stagionale per l’Inter di Spalletti fosse dietro l’angolo e forse anche il primato in classifica e la convinzione di essere all’altezza delle altre ha influito in negativo. I nerazzurri crollano in casa contro un’altra friulana, l’Udinese di Oddo, che ha giocato con più determinazione e cinismo, ha fatto la partita per tutta la ripresa e si è presa la terza vittoria consecutiva. Gli stessi undici che hanno giocato contro la Juventus hanno retto solo un tempo, poi sono scomparse le certezze e affiorati i limiti di una rosa, che non sembra reggere un alto rendimento per tutta la stagione. Il mercato di gennaio potrebbe essere indicativo per completare una rosa capace di lottare per il titolo.  Ad esempio sulle fasce non ci sono sostituti all’altezza di Candreva e Perisic.

La Roma tiene la scia della vetta, ma la prestazione contro il Cagliari non ha convinto. La squadra di Francesco ha faticato moltissimo nel gioco ed è stata incapace a creare occasioni pericolose. Sotto quest’aspetto tecnico, la Roma appare immatura, ma dà segnali positivi sotto quello della mentalità e del carattere. I giallorossi hanno creduto alla vittoria fino all’ultimo trovando allo scadere un gol fortunoso di Fazio. Tre punti pesantissimi che esaltano la classifica (secondo posto se vincesse il recupero contro la Sampdoria), ma per coltivare sogni di scudetto serve un’altra Roma, a cominciare dalla sfida di sabato prossimo contro la Juventus.

Dalla lotta scudetto sta rischiando di uscire la Lazio, che dopo la sconfitta interna contro il Torino, con tanto di polemiche, si ferma anche a Bergamo, dove l’Atalanta le impone il pari. La gara è stata spettacolare con sei gol che hanno deliziato il pubblico, risultato alla fine giusto. L’Atalanta aggancia il Milan e si porta a tre punti dal sesto posto occupato dalla Sampdoria. La squadra di Gasperini sta rientrando nella lotta per l’Europa League, mentre per la Lazio inizia un altro campionato che vede come primo obiettivo il quarto posto. In lotta c’è anche il Milan, che però non riesce a uscire dal suo calvario, dopo i piccoli segnali di miglioramento in campionato e Coppa Italia. Contro lo stesso avversario della Coppa, il Verona, la squadra di Gattuso ricade nei suoi problemi: difesa ballerina, nessuna idea di gioco, un attacco che non fa gol e una squadra fragile mentalmente. Se si aggiungono i problemi della società, il Milan rischia lo sbando. Con Gattuso in panchina, i rossoneri hanno una media punti inferiore di Montella. Sarà complicatissimo rimettere in piedi un progetto che è iniziato male e rischia di finire peggio.

La vittoria meritata del Verona, che ha impostato una gara tutto pressing e difesa, colpendo in contropiede, aveva fatto risalire i veneti in classifica, ma nel pomeriggio le dirette concorrenti hanno risposto con altrettante vittorie, lasciando tutto invariato. Il Crotone del neo allenatore Zenga, conquista la prima vittoria soffrendo e difendendo con determinazione il gol di Budimir contro il Chievo che nel finale ha tentato di scardinare la difesa dei calabresi. Pesante i tre punti anche del Sassuolo sul campo della Sampdoria che si trova in momento di involuzione. Il gol al 90’ di Matri ha premiato una prestazione pragmatica costruita su una difesa che adesso concede poco. Il nuovo tecnico Iachini ha dato equilibro alla squadra e dopo tre gare l’ha portata a una distanza di ragionevole sicurezza dalla zona calda. Torna alla vittoria la Spal che non spreca l’occasione nello scontro diretto con il fanalino di coda. Per il Benevento è stata l’ultima chance di rientrare in lotta, ma i campani non riusciranno probabilmente a evitare la retrocessione. La doppietta di Floccari tieni in vita la Spal che con la vittoria aggancia il Genoa, unica squadra della zona retrocessione a non vincere, ma che ha conquistato un punto importante sul campo della Fiorentina, in una gara davvero noiosa nella quale le squadre hanno giocato con la paura di perdere.

G.S.

foto: Ansa

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