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Rallentano Napoli e Inter

Il Napoli fermato dal Chievo, pari interno dell’Inter, Juventus di rimonta con il Benevento, la Roma in grande forma, in coda altra pesante vittoria del Crotone, esonerato Juric tecnico del Genoa

Doveva succedere che le prime rallentassero con questo ritmo forsennato. Il Napoli sbatte contro il muro del Chievo, l’Inter contro la difesa organizzata del Torino, la Juventus evita la figuraccia in rimonta contro il Benevento, ma sale al secondo posto a -1 dal Napoli. La squadra che al momento appare più informa è la Roma che vince a Firenze segnando quattro reti. Rimandata la Lazio per il rinvio della gara interna contro l’Udinese.

A Verona il Napoli non è affatto dispiaciuto, ha creato le sue immancabili occasioni da gol, ma gli attaccanti di Sarri sono stati imprecisi e l’attacco è apparso affaticato, con Mertens e Callejon sottotono. Spreca così l’occasione di allungare sull’Inter e vede diminuire il vantaggio sulla Juventus a-1. Sarri non ne fa un dramma, con gli impegni in Europa un calo se lo aspettava. La sua squadra ha giocato sotto ritmo e questo ha favorito il gioco del Chievo, messo bene in campo da Maran e che si è difeso con ordine, intelligenza tattica e umiltà per tutta la gara. Il portiere Sorrentino ha poi fatto la sua parte salvando il meritato pareggio. Ci può stare un Napoli poco brillante nel gioco, ma vivo psicologicamente nel cercare di vincere a tutti costi, ma la dipendenza del suo tridente è evidente.

La Juventus ha risolto con tanta difficoltà una partita stregata contro il Benevento, in vantaggio allo Stadium fino al gol di Higuain al 57’. Allegri aveva annusato il pericolo e alla fine era arrabbiatissimo con i suoi giocatori, che per paura, avevano cercato di congelare la partita fino alla fine. Il Benevento ha tenuto sulla corda i campioni d’Italia fino all’ultimo ed è questo il trionfo dei campani, che però restano a zero punti dopo dodici giornate. L’autostima di Torino potrebbe svegliare il Benevento nelle partite che contano e tentare una salvezza disperata. La Juventus ha dominato l’avversario, ma più con la forza d’urto che con la testa. Solo nella ripresa con ritmi più lenti e manovre ragionate è arrivata la rimonta, ma la gara contro l’ultima ha lasciato qualche dubbio sulla forma della Juventus e le prestazioni di giocatori chiave come Dybala e Alex Sando entrambi molto deludenti.

San Siro domenica all’ora di pranzo era strapieno e i tifosi nerazzurri erano in vena di festeggiare. Ma il Torino ha rallentato la corsa dell’Inter che per la prima volta in questa stagione non vince in casa. L’1-1 finale è giusto in una gara nella quale il Torino gioca una gara di copertura tatticamente perfetta, bloccando i tre centrocampisti dell’Inter, che nella manovra d’attacco ha mostrato alcuni problemi quando mancano gli spazi. Brava l’Inter di Spalletti a reagire con carattere, lato positivo, e meno brava nel concretizzare. Tutto sommato nessun nessun campanello d’allarme, l’Inter è ancora imbattuta e in piena corsa per l’Europa che conta.

Quatta quatta invece la Roma avvicina la vetta giocando una grande gara anche a Firenze dopo la schiacciante vittoria sul Chelsea di Conte. Funziona il turnover di Di Francesco che rilancia il giovane Gerson, autore di una doppietta e definitivamente inserito nella squadra giallorossa. La bella gara di Firenze, dove la Fiorentina è stata all’altezza della Roma per un tempo, ha dato un’indicazione essenziale a Di Francesco: il progetto sta prendendo forma con i giocatori che mettono in atto le sue idee, in un assetto equilibrato tra difesa e attacco. Il derby sarà l’esame per la Roma, per capire se è pronta a lottare per lo scudetto.

La Sampdoria vola e si conferma la grande sorpresa di questo campionato. Dopo il meritato successo nel derby sul Genoa sale a quota 23 punti in classifica, con una partita da recuperare. La Sampdoria rafforza la sesta posizione valida per accedere alla prossima edizione dell’Europa League. Grande merito di questo brillante campionato blucerchiato va dato al tecnico Giampaolo, che è riuscito a dare un’identità sia di gioco sia di personalità a una squadra che in estate ha ceduto i giocatori migliori. La vittoria nel derby conferma tutta la bravura di Giampaolo di trarre il meglio dalla sua rosa. Mentre il Genoa non esce dalla crisi, resta al terzultimo posto a 6 punti, non riesce a uscire dal tunnel della retrocessione e ha esonerato Juric. Torna alla vittoria il Milan sul campo del Sassuolo, che resta sempre imbrigliato nella lotta per non retrocedere. La prestazione del Milan non è stata esaltante e solo dopo il vantaggio di Romagnoli si è sciolto da un possesso palla sterile e dal solito atteggiamento contratto con conseguenti errori individuali. Più intraprendente nella ripresa la squadra di Montella che alza i ritmi trovando il solito grande gol di Suso. Poi controlla, conquista tre punti che avvicinano i Milan all’Europa e Montella per ora non deve preoccuparsi dell’esonero. Il Napoli sarà l’ennesimo esame per capire se il Milan avrà trovato un’identità per impensierire le pretendenti alla Champions

In zona retrocessione il Crotone è tornato quello del miracolo della scorsa stagione. Dopo il convincente successo sulla Fiorentina, si ripete a Bologna vincendo per la prima volta in stagione fuori casa e conquistando tre punti di grande valore. C’è tanto orgoglio e uno strepitoso Budimir, con doppietta, nella squadra di Nicola che ha rimontato le due prodezze su punizione di Verdi. Il Crotone è stato ordinato in difesa e nella marcatura del non possesso, riuscendo a resistere alle pressioni dell’attacco del Bologna, alla quarta sconfitta consecutiva e fischiato dal proprio pubblico. Vittoria pesante in rimonta anche per il Cagliari sul Verona, diretta avversaria nella lotta salvezza. Tre punti meritati che allontanano i sardi, mentre il Verona è sempre più in crisi e continua a dare fiducia all’allenatore Pecchia. Punto meritato a Bergamo anche per la Spal che muove la classifica: guadagnato un punto sulle rivali salvezza, Genoa, Verona e Benevento. Atalanta bella solo nel primo tempo, poi si disnuisce e rischia anche di perdere.

G.S.

foto: Ansa

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