Esteri

Al Sisi: ‘Vogliamo scoprire i colpevoli’

Caso Regeni: ‘Stiamo agendo in maniera trasparente’ con l’Italia

“Desideriamo scoprire i colpevoli di questo caso e stiamo agendo in maniera molto trasparente, su questo caso, con le autorità italiane e i procuratori italiani. Noi speriamo di poter avere una risposta appena possibile”. Lo ha detto, secondo Ansa, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi in una conferenza stampa a Sharm el Sheikh, riferendosi al caso Regeni.

Secondo Ansa, il presidente egiziano ha ricordato che il cadavere di Regeni fu trovato durante la missione imprenditoriale guidata dall’allora ministro Federica Guidi, vanificando potenziali investimenti italiani sul punto di essere realizzati in Egitto. Al Sisi ha rievocato l’episodio quando gli è stato chiesto quale messaggio volesse inviare all’Italia, dopo il ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo, con il caso della tortura a morte del ricercatore friulano ancora aperto. “Pensiamo che ci sia stato un tentativo, durante la visita di uomini d’affari e investitori italiani che erano pronti a compiere investimenti, di distruggere quell’iniziativa” imprenditoriale, ha detto Sisi in un incontro con giornalisti tenutosi a Sharm El Sheikh, a margine di un “Forum mondiale della gioventu'” (World Youth Forum). “Questo caso di Regeni ha posto fine a questa iniziativa e noi siamo stati i più colpiti”, ha aggiunto ribadendo che “siamo ansiosi di risolvere questo caso”.

“La portata delle relazioni economiche, culturali e umane fra l’Egitto”, il “suo governo, e gli italiani sono fra le migliori e sono state fortemente colpite da questo dossier”, ha affermato Al Sisi nel ribadire la volontà di risolvere il caso. “Lasciatemelo ribadire”, ha premesso Sisi alla richiesta di inviare un messaggio all’Italia nell’attuale situazione dei rapporti bilaterali. Nel parlare di “relazioni uniche con l’Italia”, Sisi ha detto che “non potremo mai dimenticare che l’Italia ha appoggiato l’Egitto nella rivoluzione di giugno”. Il riferimento, implicito, è alla rivolta popolar-militare che nel 2013 portò alla caduta del presidente islamista Mohamed Morsi. “Il primo invito a visitare un Paese europeo fu avanzato dal premier Renzi”, ha ricordato ancora Sisi. “Per questo consideriamo quello di Regeni un dossier significativo”, ha aggiunto prima di sottolineare la portata delle relazioni con l’Italia.

Il commento di Alfano

“Siamo convinti che il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi sia un interlocutore appassionato nella ricerca della verità” sul caso di Giulio Regeni. È quanto ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, durante una conferenza stampa commentando le ultime dichiarazioni del capo di Stato egiziano a proposito dell’uccisione del giovane ricercatore italiano. “Confidiamo che le parole di al Sisi spingano ancora di più l’apparato egiziano nella ricerca della verità”, ha aggiunto il ministro.

Alfano ha ricordato inoltre la “cooperazione giudiziaria” tra i due Paesi. “Stiamo seguendo anche il canale della collaborazione con l’università di Cambridge, e quello diplomatico, avendo parlato io stesso di recente con il mio omologo britannico Boris Johnson”, ha concluso Alfano.

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foto: Ansa

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