Turismo

Boom del turismo nel Sud Italia

Tra le città più visitate Matera e Napoli

Secondo un’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze e da Confesercenti, negli ultimi sette anni i turisti nelle città d’arte italiane sono passati da 93,9 a 115,3 milioni, con un incremento complessivo del 22,8%. La notizia, diffusa in occasione del lancio della ventiduesima Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia che si terrà a Bologna dal 18 al 20 maggio, segna un nuovo boom per le città d’arte italiane e i borghi che si rivelano veri e propri tesori nascosti. E non a caso il 2017 è stato l’anno ad essi dedicato: da soli hanno registrato 22 milioni di arrivi e 95 milioni di presenze, per una spesa turistica complessiva stimata in circa 8,2 miliardi di euro, dei quali oltre la metà grazie ai turisti stranieri. Tra le città d’arte si distinguono Matera e Napoli: la prima, la città dei Sassi, negli ultimi sette anni ha registrato un incremento del 176%.

Designata Capitale Europea della Cultura per il prossimo anno, la città lucana è in cima alle preferenze dei turisti di ogni parte del mondo. Il capoluogo campano negli ultimi sette anni ha invece incrementato le presenze di turisti del 91%. A seguire Verona, che fa registrare un aumento del 62,7%, Padova, con un incremento del 55,6% e Bologna che aumenta del 55% il numero dei suoi visitatori. Tanto per i borghi, quanto per le città d’arte sono proprio i visitatori che vengono fuori dall’Italia a dare il maggior contributo alla crescita: le presenze turistiche di stranieri nei borghi sono salite del 30,3% tra il 2010 ed il 2017, contro un calo del 5,4% per i turisti italiani.

Decisamente in miglioramento anche il risultato fatto registrare da musei e luoghi di interesse culturale, che per la prima volta hanno superato i 50 milioni di visitatori, con quasi 13 milioni di visitatori in più sul 2010. A detenere il record Roma, che si conferma regina dei monumenti con 21 milioni di visitatori nel 2017, facendo registrare un increm

ento del 66% rispetto al 2010. “Un buon segnale anche per le domeniche gratis che evidentemente fidelizzano i visitatori e fanno aumentare anche il numero dei biglietti pagati”, ha dichiarato Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del Mibact. “Nel 2017 le località d’interesse storico ed artistico del nostro Paese hanno registrato una crescita sostenuta sia degli arrivi (43,8 milioni, 2,3 milioni in più del 2016) che delle presenze (115,3 milioni, +4,5 milioni sullo scorso anno) di turisti.

A farsi catturare dal fascino del nostro vasto patrimonio culturale sono soprattutto i mercati esteri: i visitatori stranieri rappresentano oltre il 60% delle presenze turistiche nelle città d’arte ed hanno speso per le loro vacanze culturali circa 13,9 miliardi di euro nel solo 2017. Si tratta del 38,3% della spesa complessiva dei turisti stranieri in Italia. I visitatori di altri Paesi che vengono in Italia per motivi culturali spendono ogni giorno il 27% in più: 133 euro rispetto ai 105 euro della media di tutti i turisti stranieri”, ha dichiarato Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici.

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