Politica

Grasso via dal Pd

La fiducia al Rosatellum “è stata una violenza”

“Ho ritenuto di lasciare questo Pd perché non mi riconosco più né nel merito né nel metodo”, ha spiegato in questi termini le sue dimissioni il presidente del Senato Pietro Grasso, “il fatto che il presidente del Senato veda passare una legge elettorale redatta in altra Camera senza poter discutere, senza poter cambiare nemmeno una virgola è stata una sorta di violenza che ho voluto rappresentare”.
La decisione di allontanarsi dal Pd è stata comunicata da Grasso proprio nel giorno in cui il Senato ha approvato il Rosatellum, la nuova legge elettorale sulla quale il governo ha posto cinque questioni di fiducia. Ma la “sofferta” decisione è stata per rispettare “l’indipendenza delle Istituzioni”, non poteva essere accettata quella che può essere considerata “una sorta di violenza”, ovvero impedire al Senato di poter intervenire sul testo approvato dalla Camera con il ricorso alla fiducia. “È stata una scelta sofferta – ha spiegato – Ho voluto aspettare l’approvazione della legge elettorale proprio per rispetto del mio ruolo istituzionale, che mi imponeva di mettere da parte i miei convincimenti, i miei sentimenti. Per tutta la mia vita ho sempre rispettato l’indipendenza delle istituzioni e continuerò a farlo”.
Diversi i commenti per la scelta di Grasso: “Il Presidente Grasso mi ha comunicato per telefono la decisione di dimettersi dal gruppo poco prima di renderla nota. Per me è stata una notizia inaspettata e in nessun modo prevedibile” afferma il presidente del Gruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, “Peccato”. “Pieno rispetto per la decisione del presidente del Senato, e proprio per il rispetto che si deve alla figura istituzione del presidente del Senato credo sia profondamente sbagliato mettersi a fare polemica. Ciò che è importante è il tema di merito posto da Grasso, ovvero la fiducia sulla legge elettorale”. Lo ha detto invece il segretario del Pd, Matteo Renzi commentando le dimissioni del presidente del Senato dal gruppo del Pd.
“Chi serve lo Stato si trova spesso dinanzi a scelte difficili ed è proprio per questo che apprezzo il senso delle istituzioni sempre dimostrato dal Presidente del Senato – ha detto Roberto Speranza il leader di Mdp -. Rispetto profondamente la decisione di lasciare il gruppo del Pd dopo le ultime gravissime scelte compiute. La politica ha oggi più che mai bisogno di buoni esempi”.
Alessandro Di Battista non perde l’occasione per attaccare Renzi: “La decisione di Grasso è clamorosa, ma anche lui si è reso conto che questo partito ha portato avanti manovre da golpisti istituzionali, cose fatte da uno squallido golpista e bulletto”.

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foto: Ansa

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