Turismo

L’Italia dei borghi

Il fascino dell’Italia più autentica nella guida realizzata dall’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’

Borghi antichi e medievali raccontati da oltre 2000 affascinanti istantanee scattate in tutta Italia: tutto racchiuso nella guida 2018 dei borghi più belli d’Italia che accompagna i turisti a scoprire nei dettagli i luoghi che custodiscono lo stile di vita italiano, emblemi di una bellezza nascosta ma preziosa.
La guida, giunta alla sua XIII edizione e presentata a Roma presso la sede Enit il 3 maggio scorso dall’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’, racconta 279 borghi certificati, aiutando ad orientarsi tra stili architettonici, monumenti, opere d’arte, paesaggi, produzioni artigianali, eccellenze enogastronomiche, feste, eventi e antiche tradizioni che caratterizzano questi piccoli ma affascinanti comuni. “I borghi rappresentano un’Italia diversa da quella più conosciuta, dove si preserva lo stile di vita italiano. A noi piace considerare i turisti che li visitano come dei veri investitori nella bellezza italiana, perché con la loro presenza contribuiscono a mantenere vive le attività dei borghi.
Con la XIII edizione della Guida de ‘I Borghi più belli d’Italia’ continua il nostro viaggio alla scoperta dell’Italia Nascosta: questo è infatti lo slogan che abbiamo coniato 16 anni fa, quando nasceva l’associazione, e che è sempre più attuale grazie all’interesse crescente che sta riscuotendo l’universo Borghi”, ha affermato Fiorello Primi, presidente dell’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’. Secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, le presenze turistiche del 2017 in questi centri sono cresciute di 24 milioni rispetto all’anno precedente, a conferma del grande successo di quello che è ormai stato ribattezzato il ‘turismo dei borghi’. Gli arrivi si attestano intorno ai 3 milioni, pari al 2,9% del totale nazionale, con in media quasi 12 mila arrivi turistici l’anno per borgo. Inoltre ci sono state 12,7 milioni di presenze, pari al 3,1% del totale nazionale e 45 mila notti all’anno per borgo.
In pratica 11,4 presenze per abitante, contro una media nazionale di 6,7 con permanenza media di 3,8 giorni, superiore che nel resto d’Italia (3,4 giorni). Per Giovanni Bastianelli, direttore dell’Enit, il successo del turismo dei borghi “è legato allo stile di vita dell’Italia che è meglio rappresentato dalle aree interne e in particolare dai borghi”.
La storia italiana, fatta di divisioni e guerre ha contribuito a forgiare il nostro territorio in maniera peculiare: prima di diventare una nazione, l’Italia è stata un fiorire di paesini, fortezze, castelli e borghi che hanno conservato fino ai giorni nostri aspetto e modus vivendi tali da farli sembrare fuori dal mondo o un mondo a sé. Da nord a sud c’è solo l’imbarazzo della scelta e spesso molte di queste suggestive località sono sconosciute agli stessi italiani.
Tra quelli raccontati nelle loro mille sfaccettature dalla guida de ‘I Borghi più belli d’Italia’ 2018 troviamo Castelmola (Me), l’acropoli di Taormina, San Ginesio (Mc), piena in ogni angolo di effigi del santo patrono, il martire romano Lucio Ginesio, ritratto mentre suona la ribeca o mostra la maschera perché era mimo, musico e attore; Rocca Imperiale (Cs), il cui vanto sono i limoni dall’eccezionale profumo, Castel San Pietro Romano (Rm), dove nel 1953 Luigi Comencini ambientò il suo ‘Pane, amore e fantasia’. Guida alla mano allora e buone vacanze tra un borgo e l’altro!

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foto: Ansa

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