Esteri

Paradise Papers: coinvolti politici, popstar e regine

Ecco chi sono i coinvolti

La Regina Elisabetta, i cantanti Madonna e Bono Vox, Paul Allen o il segretario al commercio di Trump, questi e altri risultano clienti degli studi offshore.

Sono coinvolti politici, imprenditori, reali e star della musica negli investimenti presso paradisi fiscali, scoperti in questa nuova inchiesta giornalistica chiamata Paradise Papers, lo si legge su l’Espresso che riporta montagne di file ottenuti dal giornale tedesco Suddeutsche Zeitung, che li ha condivisi con l’International Consortium of Investigative Journalists e che L’Espresso pubblica in esclusiva per l’Italia.

“I Paradise Papers – si legge su L’Espresso on line – sono un nuovo tesoro di 13,4 milioni di documenti riservati che svelano, tra l’altro, i legami d’affari tra la Russia di Putin e il segretario al Commercio di Trump; le operazioni offshore realizzate dal tesoriere del primo ministro canadese Justin Trudeau; gli interessi nelle isole Cayman della regina d’Inghilterra; e le casseforti anonime di più di 120 politici di tutto il mondo”.

“I file – si legge – provengono da due studi internazionali di professionisti che forniscono e gestiscono società offshore: Appleby, fondato nelle Bermuda, con nove filiali in altrettanti paradisi fiscali, e Asiaciti Trust, quartier generale a Singapore e altre 7 sedi in luoghi come isole Cook, Hong Kong, Panama e Samoa”. “Tra i clienti degli studi offshore compare la sovrana d’Inghilterra, ma anche Noor di Giordania, indicata come beneficiaria di due trust nell’isola di Jersey.

Contattata, la regina della Giordania ha precisato che si tratta di ‘lasciti destinati a lei e ai figli’ dal defunto re Hussein, il padre di suo marito, ‘che sono stati sempre amministrati in base alle regole e ai più elevati standard etici e legali'”, scrive l’Espresso.

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foto: Ansa

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