Editoriale

Quando in Italia non era “mai troppo tardi!”

L’8 settembre l’UNESCO ha istituito l’International Literacy Day la Giornata mondiale dell’alfabetizzazione. Lo scopo è di sensibilizzare la popolazione sulle difficoltà di lettura e scrittura di alcuni individui della nostra società.  Secondo l’Unesco, la giornata deve anche celebrare un grande dato, il fatto che nel mondo esistono ben 4 miliardi di persone nel mondo sanno leggere e scrivere. Un gran successo, certo, che però non deve far dimenticare che ancora oggi possiamo parlare di popolazione analfabeta che, rispetto alla popolazione mondiale risultano un quinto degli adulti, ovvero circa 796 milioni di persone è ancora analfabeta.

La giornata però si presta come una bella occasione per ricordare di quando in Italia si poteva parlare ancora di analfabetismo diffuso. Per contrastare questo fenomeno, ancora largamente diffuso negli anni ’60, si pensò di utilizzare la televisione come mezzo più efficace per raggiungere più persone possibili e aiutarli a superare la difficoltà di scrivere e leggere.

“Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell’adulto analfabeta” era il titolo della trasmissione televisiva organizzata con il sostegno del Ministero della pubblica istruzione e andata in onda sui canali Rai dal 1960 al 1968. Il programma era condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi e aveva il fine di insegnare a leggere e a scrivere agli italiani adulti che non erano capaci di farlo. Erano delle vere e proprie lezioni, tenute da Manzi a classi formate da adulti analfabeti. La trasmissione del maestro Manzi fu molto importante chi seguì il programma con interesse, non solo permise e fu un grande sostegno per quasi un milione e mezzo di persone che, seguendo le lezioni a distanza, riuscirono a conseguire la licenza elementare, ma anche per il significativo ruolo sociale e culturale contribuendo alla diffusione della lingua italiana, quando ancora erano largamente usati i dialetti. La fortuna della trasmissione si diffuse presto, tanto che ben 72 paesi nel mondo imitarono il progetto, fino ad arrivare a qualche anno fa, nel 2004, quando Rai Educational, in linea con i tempi, modificando il titolo in Non è [email protected] troppo tardi ne riprese il target per tenere lezioni informatica. Peccato che nessuno abbia ripensato a riproporre la trasmissione ai nostri giorni ma concentrata a spiegare il corretto uso dei social, intitolandola magari #maitroppotardi… qualche lezione servirebbe un po’ a tutti!

[email protected]

Articolo precedente

Nessuna novità: comanda ancora la Juventus

Prossimo articolo

Promuovere l’agricoltura indigena sostenibile e diversificata

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *