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Tutto invariato al vertice

Le cinque in testa staccano le altre squadre, il Milan non esce dalla crisi, la Sampdoria sorpresa di inizio campionato, nella zona retrocessione vittorie per Udinese, Crotone e Spal

Inter, Juventus, Lazio, Napoli e Roma viaggiano a un ritmo impressionante e se manterranno questo livello, la lotta per lo scudetto sarà una questione per cinque, con il campionato che si deciderà con gli scontri diretti. I passi falsi delle grandi con le piccole sono diventati rarissimi. Il Napoli risponde alla bella vittoria della Juventus a San Siro contro il Milan, battendo senza particolari affanni il Sassuolo, ma senza strabiliare e permettendosi qualche attimo di rilassamento, prontamente punito dal Sassuolo con l’1-1. Con la decisiva gara di Champions League contro il Man City, Sarri cercava solo i tre punti per restare in vetta da solo. Il Napoli non si è distratto e ha compiuto la missione Sassuolo con concretezza, senza strafare. Buon segno sulla crescita della squadra sotto l’aspetto della mentalità vincente. Resta nell’alta classifica anche la Lazio, che a Benevento, il finalino di coda. Cinque gol, con diversi giocatori, a confermare che la qualità del gioco offensivo della squadra di Inzaghi pone a pieno merito la Lazio tra le candidate, se non per lo scudetto, di certo per un posto in Champions League: i numeri stanno lì per confermare che la Lazio è al livello della Juventus, con il vantaggio nello scontro diretto. Sta tornando la Juventus, nel nuovo ruolo di inseguitrice. È un’utopia credere che la lotta scudetto si possa concepire senza la Juventus, che contro un Milan allo sbando, conquista una vittoria pesante. Grande protagonista Higuain, che con due bellissimi gol da grande centravanti ha fatto la differenza. Per la squadra di Allegri c’è margine di miglioramento, soprattutto in difesa. Anche contro il Milan non è stata impeccabile e deve ringraziare la scarsa vena realizzativa degli attaccanti rossoneri se ha potuto mantenere inviolata la porta. Ma il baricentro avanzato da Allegri copre per ora le lacune in fase difensiva. Fa un passo indietro il Milan dopo la bella vittoria contro il Chievo. Montella non riesce a dare continuità sia di gioco sia di risultati e non bastano più i complimenti per le buone prestazioni di 70’. Annullato Suso dalla difesa bianconera, gli altri giocatori continuano a deludere con prestazioni scialbe, in primis i centrocampisti Biglia e Kessie che non danno mai un adeguato apporto o impulso alla manovra d’attacco. La squadra non ha equilibrio tra i reparti e se non hai uno-due campioni che fanno la differenza tutto si complica. Montella deve trovare presto l’assetto giusto che dia al Milan almeno un gioco basato sulla coesione del gruppo. Altro discorso per Roma e Inter, che impostano il loro gioco su difese chiuse e solide. La Roma è alla terza vittoria striminzita, tutte costruite su tre preziosi gol. L’indicazione positiva per Di Francesco è la concretezza della squadra nel difendere, aspetto che può tenere i giallorossi in corsa per lo scudetto. Forse più della ricerca di un gioco offensivo, nonostante la Roma abbia validi attaccanti come Dzeko. L’Inter non si ferma più e passa anche a Verona, anche se con qualche difficoltà e difende il secondo posto restando in scia del Napoli a-2. L’Inter di Spalletti fa 29 punti nelle prime 11 giornate, in casa nerazzurra, non era riuscito a nessun tecnico prima. È stata una vittoria operaia dei nerazzurri, contro un Verona tenace, che si era illuso del pari per pochi minuti. Il gioco dell’Inter ancora balbetta, ma la squadra ha cinismo nelle occasioni da gol e grande compattezza nel difendere il risultato. Per ora a Spalletti basta e avanza.
Sotto le cinque di alta classifica c’è la Sampdoria di Giampaolo, una bella realtà a 20 punti con una gara da recuperare. Il tecnico è stato bravo a formare un gruppo che gioca un calcio di qualità, dopo le cessioni dei migliori giocatori in estate, riuscendo a far emergere le qualità dei giocatori a sua disposizione come i giovani Linnetty e Torreira protagonista con due gol contro il Chievo. Per ora la Sampdoria mantiene la sesta posizione, in piena zona Europa League, davanti a squadre più accreditate come il Milan e la Fiorentina. Dove potrà arrivare, resta un mistero. In zona salvezza le vittorie di Crotone e Spal rimescolano le carte. Ci sono sei squadre in appena tre punti di differenza e le retrocessioni non sono così scontate, a parte il Benevento, ancora desolatamente a zero punti. La squadra vista contro la Lazio non sembra in grado di fare il miracolo. Troppa la differenza tecnica per reggere in Serie A e questo squilibrio riapre per l’ennesima volta il discorso sulla riduzione delle squadre in massima serie per ridare al campionato più equilibrio e competitività. Le ultime otto sono ormai degradate a sparring partner.

G.S.
foto: Ansa

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