Elezioni Comites 2015

Comites: tra obiettivi e difficoltà

Abbiamo rivolto delle semplici domande ai sette presidenti dei Comitati degli italiani all’estero in Svizzera, scoprendo quali sono i loro obiettivi, i desideri, ma anche le difficoltà che dovranno affrontare. Mentre tra gli obiettivi troviamo diversi pareri, le difficoltà sono chiare: i finanziamenti! Ecco i nuovi Comites

Quali saranno i primi interventi dopo l’insediamento? 

nella sempioNella Sempio, Comites Basilea: Uno dei primi interventi è la difesa dei diritti ai servizi consolari, il superamento di norme che penalizzano gli italiani all’estero. Il rinnovo dei passaporti è un punto cruciale da affrontare. Abbiamo già molte richieste da parte di Associazioni che ci chiedono appunto di occuparci di questo tema. 

Sergio Giacinti, Comites San Gallo: I primi interventi a cui il COMITES di S. Gallo sarà chiamato sono quelli sergio giacintiderivanti dalla legge istitutiva:

  • la progettazione, formazione e insediamento delle Commissioni di lavoro
  • la cooptazione di eventuali cittadini locali che abbiano particolari rapporti di impegno e collaborazione con il mondo associativo italiano locale.

luciano albanLuciano Alban, Comites Zurigo: Il prossimo 3 giugno ci sarà la prima riunione del Plenum, con la presenza del Console Generale Francesco Barbaro. Il primo punto all’ordine del giorno sarà sui corsi di lingua e cultura e la scuola in generale. Le notizie dall’Italia, sul taglio di 14 cattedre: tre di livello secondario (scuola media) e undici di livello elementare non sono per niente buone. Al taglio, in blocco, dei supplenti ministeriali, pagati da Roma, è stato previsto un supplemento di contributo al CASLI di soli 171.000 Euro, il che è assolutamente insufficiente a coprire l’attuale struttura dei corsi. Dobbiamo reagire immediatamente a questo ulteriore taglio. Al secondo punto dobbiamo dare il parere sui contributi alla stampa, seguirà un’uniformazione sulla Casa d’Italia di Zurigo, che è innanzitutto, la sede di un polo scolastico che comprende: asilo, scuola elementare statale, scuola media e Liceo Vermigli. Per il resto è, e deve rimanere, in primo luogo, la Casa degli italiani.

Andrea Pappalardo, Comites Ginevra: In ordine di tempo quello che vorremmo fare è di assumere innanzituttoandrea pappalardo prime misure per permettere al Comites di avere una visibilità, il maggiore possibile sul territorio e quindi provare a rivitalizzare il sito internet, rivitalizzare la pagina Facebook, iniziare a garantire un presidio in sede Comites su base settimanale, affinché almeno una volta a settimana ci sia qualcuno a servizio della comunità italiana sul territorio che possa accogliere le varie richieste e rispondere a domande che esponenti della comunità italiana dovessero esprimere al Comites. Ci sono poi altri interventi di interesse burocratico. Nelle prossime settimane si punta a voler aprire qualche finestra alla comunità italiana e permettere un’interazione con gli italiani a Ginevra che sia più diffusa possibile.

Grazia Tredanari1Grazia Tredanari, Comites Losanna: Il cambiamento del nome da Comites Vaud-Friburgo a Comites Losanna, che come saprete dal 6 maggio include anche il cantone Vallese, ha generato degli impegni amministrativi, di riorganizzazione e di scelta di un nuovo logo, che hanno un po’ rallentato l’avvio delle attività. I più giovani son già al lavoro sulle valutazioni per la risistemazione del sito internet, sulla costituzione di una pagina facebook  e sull’individuazione di una piattaforma che consenta ai membri di interloquire fra di loro senza spostamenti. Una delle sfide sarà quella di ottimizzare ulteriormente le risorse, per evitar sprechi di tempo ed energie negli spostamenti ed ottener i migliori risultati possibili. I fondi a disposizione sono limitati per cui preferiamo riservare gli spostamenti agli incontri con le associazioni, le plenarie ecc. e non a quelli di lavoro e di preparazione. Non siamo ancora pienamente operativi, ma siamo sulla buona strada.

Silvio Di Giulio, Comites Lugano: Essendo quasi tutti membri nuovi, oltre che per la festa nazionale che qui silvio di giuliofesteggeremo l’1 giugno, uno dei primi passi sarà organizzarci per mettere appunto un programma di massima ma che dovrà essere discusso a livelli di esecutivo. L’esecutivo è composto da rappresentanti di entrambi le liste, (le due liste in corso erano “Associazionismo solidale” e “Noi per voi” ndr). Quindi ora bisognerà mettersi insieme per definire il programma. Inoltre abbiamo una novità che per la prima volta il Comites di Lugano ha competenze su tutto il cantone Ticino, dato che le sedi di Bellinzona e Locarno sono state soppresse, il che comporterà degli adeguamenti organizzativi.

 

Quali sono i progetti in cantiere per il futuro? 

Nella Sempio, Comites Basilea:

Il Comites intende ripristinare il dialogo con le associazioni, con le nostre Comunità sparse sul territorio, con lo scopo di ascoltare dalla loro viva voce quali sono le problematiche e quali progetti vorrebbero che fossero risolti o creati.  Poi sono previsti incontri con i vari Gruppi Terza Età per commissionare uno studio sulle condizioni di vita degli anziani, in modo da interagire al meglio con le Autorità italiane e svizzere. Un altro punto riguarda i giovani, ovvero riuscire a coinvolgere il più ampio numero possibile di giovani che spesso  restano estranei alla vita  associativa. Nel Comites di Basilea abbiamo tre giovani membri, i quali stanno organizzando in autunno una giornata dedicata ai giovani italiani con musica e uno spazio culturale. Il Comites di Basilea intende dare un’informazione chiara e puntuale delle proprie attività, su come vengono utilizzati i fondi e quali finalità, per una maggiore trasparenza  e per far crescere il senso di fiducia nei confronti del Comites. Abbiamo chiesto al Consolato di pubblicare sul proprio sito i verbali delle assemblee, i bilanci e tutte le iniziative in programma, questo verrà pubblicato anche sul sito del Comites.

Infine tutelare e garantire i corsi di lingua e cultura che garantiscono un legame fondamentale fra le nuove generazioni e la cultura italiana stessa. Il Comites di Basilea fa parte del gruppo di lavoro promosso dal Consolato di Basilea per organizzare la settimana della lingua italiana.

Sergio Giacinti, Comites San Gallo: Per prima cosa, il Comites, come istituzione in quanto tale, dovrà ricucire i contatti con le autorità cantonali e cittadine dei 5 Cantoni di competenza e del Principato del Liechtenstein. Tali contatti, in effetti, hanno subito una brusca interruzione con la chiusura del consolato di San Gallo, voluta dal Ministero degli Esteri Italiano, nonostante le richieste e gli appelli dei ministri cantonali e dei sindaci delle principali città. Continueremo a lavorare per incrementare la presenza di funzionari consolari a San Gallo, per un effettivo sportello consolare. Obiettivo principale, comunque, rimane sempre quello di arrivare all’apertura di un’Agenzia Consolare.

Luciano Alban, Comites Zurigo: Abbiamo in cantiere il progetto delle commissioni di lavoro. Dobbiamo coprire un territorio molto vasto che va da Svitto e Lucerna fino a Schaffhausen. È importante che tutti i 18 membri eletti abbiano un loro settore d’impegno. Già stiamo lavorando sull’impostazione della struttura, nella seconda riunione del Comites tratteremo, nello specifico, i temi principali su cui operare con le commissioni. Un punto molto importante di cui dovremo occuparci sarà la salvaguardia della Casa d’Italia di Lucerna.

Andrea Pappalardo, Comites Ginevra: Ci sono progetti di diverso tipo, da Presidente mi piacerebbe partire da un progetto di carattere culturale molto ampio, iniziare a lavorare a un cantiere che possa portare all’organizzazione di un festival di cultura e musica italiana, e dico questo perché un evento di questo tipo, fatto in modo tale da poter abbracciare un po’ tutto il tessuto associazionistico italiano, permette di fare da traino anche per altre iniziative e quindi è un modo anche per mettere intorno a un tavolo tanti esponenti dell’associazionismo italiano a Ginevra per poter poi ragionare anche di altro. Per quanto riguarda le altre iniziative è molto importante raccogliere le esigenze della comunità a Ginevra per cui sarebbe bello oltre che utile, poter pensare anche a un sondaggio, poi sul come possiamo ragionarci, affinché il Comites possa essere consapevole di quelle che sono le esigenze principali della comunità italiana a Ginevra e poterci muovere di conseguenza.

Grazia Tredanari, Comites Losanna: I nostri interventi e progetti riguardano il colloquio continuo con il consolato per migliorare ulteriormente le informazioni sul sito, divulgare le informazioni fra i connazionali, ecc. L’interazione con l’Ufficio Scuola e l’Ente Gestore “CPSI” per sorvegliare l’andamento dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana e attivarsi per le criticità. C’è l’auspicio che ai giornali delle missioni si affianchi una newsletter o un giornale on-line per tenere aggiornati i connazionali. Si cercherà di favorire l’integrazione dei nuovi arrivati ed aiutare gli italiani residenti da tempo a conoscere meglio le strutture e le istituzioni esistenti per risolvere i problemi quotidiani. Son previste serate informative. Inoltre sarà importante la difesa dei diritti e raccolta di informazioni su aiuti, salute, previdenza degli anziani ecc.; la valorizzazione dell’attività delle associazioni e delle strutture a sostegno della nostra emigrazione; un maggiore confronto, proposte, sensibilizzazione alla partecipazione attiva dei giovani. È previsto il rinnovo battello “Italie”: il Comites con le associazioni ha collaborato per la raccolta fondi con l’associazione preposta a tale scopo, l’ABVAL. Nell’ottobre del 2016 è prevista l’inaugurazione. Infine si valorizzeranno alcune cerimonie quali, ad esempio, la commemorazione dei defunti o festa della Repubblica, ecc.

Silvio Di Giulio, Comites Lugano: Dato che, appunto, stiamo verificando le opportunità di integrare nel comitato anche altri personaggi esterni, ma abbiamo avuto dei ritardi per via di qualche incompatibilità, abbiamo perso tempo per questi aspetti di natura burocratica formale, ma presto potremo dare informazioni più precise.

 

Quali sono le difficoltà maggiori a cui dovrete far fronte?

Nella Sempio, Comites Basilea: Riuscire a costruire un ambiente sereno, dove non esiste spazio per sterili polemiche. Sviluppare la cooperazione e il lavoro di squadra. I membri devono condividere un obiettivo comune, avere fiducia e rispetto reciproco pur nella diversità di opinioni. Essere motivati a utilizzare i punti di forza di ogni singolo membro per raggiungere la meta prefissata. Solo raggiungendo questi obiettivi si potrà lavorare con efficienza. In questo momento è il compito più arduo che mi attende. 

Sergio Giacinti, Comites San Gallo: Le maggiori difficoltà da risolvere sono quelle legate al finanziamento del COMITES, da parte del Ministero degli Esteri, diminuito – negli ultimi anni – in maniera esponenziale. Dovrebbe, in realtà, aumentare di molto, tenendo conto che la zona di competenza di questo Comites si è allargata al cantone Grigioni ed inoltre che per eventuali riunioni presso il consolato il costo del biglietto ferroviario è ora più che raddoppiato. Non dovrebbe più avvenire che ai Consiglieri Comites non vengano rimborsate le spese di viaggio, come è invece avvenuto per i Consiglieri del mandato appena concluso, che hanno fatto fronte di tasca propria alle spese degli ultimi tre anni.

Luciano Alban, Comites Zurigo: Le difficoltà maggiori sono: mancanza di risorse e le difficoltà di comunicazione. Deve essere chiaro il fatto che i Comites sono gli unici organismi istituzionali che operano in completa gratuità, non c’è nemmeno il gettone di presenza nelle riunioni del Plenum, esiste solo il rimborso spese viaggio all’interno della Circoscrizione. Dobbiamo adoperarci per trovare risorse di autofinanziamento in loco. Il Comites di Zurigo deve coprire, con una persona al 60%, un’area dove sono registrati ca. 150.000 italiani, è un numero di persone che corrisponde agli abitanti di una città media italiana!

L’unico capitale concreto che abbiamo sono le risorse umane dei 18 membri del Comites. Per quanto riguarda l’informazione, sappiamo che i tradizionali giornali dell’emigrazione italiana raggiungono solo una piccola parte delle nostre comunità. Il rapido moltiplicarsi dei giornali online potrebbe migliorare leggermente l’informazione che rimane comunque insufficiente. Ritengo che il ruolo dell’associazionismo sia ancora molto importante, non solo perché crea socialità e rapporti umani, ma anche come momento per informare e per informarsi.

Andrea Pappalardo, Comites Ginevra: Ci sono diversi tipi di difficoltà, alcune di tipo pratico, come i mezzi finanziari limitati, il che vuol dire quindi doverci inventare attività economicamente sostenibile. Poi c`è una sfida relativa all’immagine del Comites che ha bisogno, dal mio punto di vista, di una rinfrescata. L’immigrazione italiana a Ginevra è cambiata negli ultimi anni e agli strati di immigrazione di vecchia generazione si sono aggiunti anche gli altri, questo vuol dire anche intercettare i bisogni di questa nuova generazione di italiani a Ginevra. Un altro elemento è la capacità di creare dei ponti tra le diverse ondate di emigrazioni a Ginevra, tenendo presente il fatto che gli attuali Comites sono espressione di una fascia della popolazione comunque ridotta rispetto all’importanza dei numeri della comunità italiana a Ginevra, ma lo stesso vale anche per gli altri cantoni. Da adesso si conferisce al Comites fisso la missione importante del dover farsi portavoce di tutti, perché non tutti conoscono il Comites, fisso soprattutto quelli di nuova generazione. C’è proprio una sfida di coinvolgimento, di veicolare il messaggio, di riuscire a far appassionare all’attività del Comites anche tutti coloro che non ruotano direttamente nell’orbita del Comites, ma che comunque possono essere destinatari dei suoi servizi e questo non è banale. L’entusiasmo c’è, e siamo qua apposta.

Grazia Tredanari, Comites Losanna: La grande sfida sarà quella di inglobare un altro cantone non avendo alcun membro all’interno del Comites. La perseveranza sarà alla base di quest’azione e forti dei risultati già raggiunti nei cantoni Vaud e Friburgo, certamente non mancheremo di ottenerne anche nel Vallese. 

Silvio Di Giulio, Comites Lugano: Innanzitutto posso immaginare difficoltà finanziarie, perché abbiamo preso visione del budget presentato dal precedente Comites della disponibilità finanziaria e immagino, appunto, che la nostra operatività dovrebbe essere moltiplicata ora per tre, tenendo conto della soppressione e già questo ci crea qualche problema. La nostra sede, che si trova presso il Consolato, ha bisogno inoltre di essere attrezzata meglio con cose indispensabili come telefono e fax.

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