Scienze

Ross 128b, il nuovo esopianeta

Scoperto un nuovo pianeta in grado di ospitare la vita

Clima temperato, dimensioni simili a quelle terrestri, massa simile a quella della Terra: sono queste le caratteristiche del nuovo pianeta individuato a 11 anni luce dal sistema solare, battezzato dagli scienziati Ross 128b. E sarebbero proprio queste caratteristiche a farne un pianeta in grado di ospitare la vita.

A cominciare proprio dalla temperatura, che secondo le stime degli studiosi potrebbe essere compresa tra i -60 e i 20 °C, un range che lo fa classificare come pianeta dal clima ‘temperato’. La nana rossa inattiva attorno a cui orbita in 9.9 giorni dovrebbe garantire che il corpo celeste non riceva l’apporto di ultravioletti di Proxima b (il primo pianeta più vicino alla terra, seguito da Ross 128b), investito da radiazioni 30 volte più violente di quelle sulla Terra.

Il pianeta gira intorno alla sua stella 20 volte più vicino rispetto alla distanza Terra-Sole. Prima di esprimersi sulla sua abitabilità, gli studiosi aspettano però di scoprire qualcosa in più sull’atmosfera del nuovo esopianeta, che potrebbe essere piena d’acqua e di gas respirabili come quella terrestre, o sterile come quella, invece, di Venere.

Grazie all’ausilio di osservatori di nuova generazione, come l’Extremely Large Telescope e il James Webb Space Telescope, gli studiosi dovrebbero riuscire ad osservare e studiare meglio anche quest’aspetto e pronunciarsi con più precisione in merito a questo determinante fattore, concentrando le loro ricerche nell’individuare la presenza di alcuni marcatori biologici, come l’ossigeno.

Resta dunque sospesa l’appartenenza del pianeta alla ‘fascia abitabile’, ovvero quella in cui potrebbero esserci condizioni tali da permettere l’esistenza sulla sua superficie di acqua allo stato liquido. “Ross 128b è molto vicino, questo ci permetterà di vederlo con un telescopio come quello E-Elt in costruzione per il 2025”, ha spiegato Xavier Bonfils, astronomo del Cnrs all’Osservatorio delle Scienze dell’Universo di Grenoble.

Individuato a 11 anni luce dal Sistema Solare intorno ad una stella della costellazione della Vergine, Ross 128b oltre ad essere il secondo più vicino pianeta con un clima potenzialmente mite dopo Proxima b, è anche il più vicino ad orbitare attorno ad una nana rossa inattiva.

Bisogna però sottolineare che il sistema planetario sembrerebbe intenzionato ad accorciare le distanze: Ross 128b si sta infatti muovendo in direzione della Terra, e dovrebbe diventare la stella più vicina a noi in 79 mila anni: potrebbe quindi diventare ‘presto’ il nostro esopianeta più vicino. La scoperta in esame è avvenuta dopo più di un decennio di ricerche dallo strumento High Accuracy Radial velocity Planet Searcher (HARPS) dell’Osservatorio di La Silla dell’ESO in Cile.

“La scoperta è basata sul monitoraggio intensivo con HARPS durato più di un decennio, insieme con tecniche di riduzione e analisi dati all’avanguardia. Solo HARPS ha dimostrato la precisione necessaria e continua a essere il miglior strumento per la misura di velocità radiali, 15 anni dopo l’inizio delle operazioni”, ha spiegato Nicola Astudillo-Defru dell’Osservatorio di Ginevra, coatuore dell’articolo che ha presentato la scoperta.

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foto: Ansa

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