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Lanciata la sfida Hamilton-Vettel per il titolo

La risposta di Louis Hamilton a Sebastian Vettel non si è fatta attendere. Sul veloce circuito di Shangai e in condizioni difficili, l’inglese della Mercedes domina il Gp della Cina dall’inizio alla fine ma Vettel e la sua Ferrari sono ormai all’altezza della Mercedes e hanno dimostrato che il gap tecnico è stato colmato. La sfida per il titolo è stata lanciata da Hamilton che ha corso senza sbavature su una Mercedes veloce e affidabile. Vettel, apparso in grande forma, ha risposto con determinazione, risalendo fino al secondo posto da una situazione nella quale si era “incartato” dopo una mossa strategica vanificata dall’incidente di Giovinazzi che ha richiesto l’entrata della safety car. Il tedesco ha anticipato un pit stop passando al soft prima di tutti durante una virtual safety car, che l’incidente di Giovinazzi ha vanificato.
Alla ripartenza si trova dietro Verstappen, grande gara la sua con il 3° posto recuperando 13 posizioni, Ricciardo e Raikkonnen. Dietro il trenino Vettel aspetta a lungo prima di attaccarli, poi il capolavoro che lo porta in 2° posizione. Una perla il sorpasso ruota a ruota su Ricciardo e poi ha costretto Verstappen all’errore. Dalla seconda posizione è iniziato il testa a testa a suon di giri veloci con Hamilton, sorpreso via radio dall’esiguo vantaggio su Vettel, che se non avesse perso quei secondi per la rimonta, chissà…
Questi sono i segnali che la Ferrari ha veramente recuperato quel gap che sembrava incolmabile. Peccato che Raikkonnen (da bocciare in questo inizio) non si trovi a suo agio su una macchina competitiva e lontana parente di quella della scorsa stagione. La gara è stata divertente, confusa e caotica, ricca di sorpassi veri e combattuti, che smentiscono coloro che prevedevano una Formula 1 poco spettacolare con i nuovi regolamenti e le macchine più larghe e più veloci. Al momento il mondiale si sta disputando tra Mercedes e Ferrari, tra Hamilton e Vettel imprendibili per gli avversari. Il prossimo appuntamento è fissato in Bahrain, 16 aprile, domenica di Pasqua.

G.S.

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