Editoriale

Pensa al male…

Una paura, un senso di angoscia, uno stato d’animo ansioso: è questo che genera nella nostra mente un brutto ricordo. Immaginate se, come per magia, un giorno riuscissimo a cancellare per sempre tutti quei brutti ricordi che ci tormentano, magari da quando siamo piccoli. Che sollievo, che pace e che senso di beatitudine nella sicurezza e nei piaceri dei bei ricordi. Adesso non è più un sogno, ma grazie alla scoperta di un gruppo di ricercatori del Columbia University Medical Center è possibile cancellare definitivamente brutti ricordi e memorie dolorose. Lo studio mostra che diversi tipi di ricordi conservati nello stesso neurone possono essere selettivamente cancellati, senza danni per il resto della memoria. È una scoperta importante, perché permette di creare dei farmaci in grado di cancellare ricordi che scatenano ansia o stress post traumatico. Durante un evento pauroso, per esempio, succede che diversi ricordi possono essere codificati. È attraverso queste memorie che si generano paure come la paura per il buio o per gli insetti o si temono certe situazioni. L’obiettivo dei ricercatori del Columbia University Medical Center è stato proprio quello di trovare il modo di eliminare il singolo ricordo non associativo che scatena ansia o stress senza danneggiare gli altri ricordi. Quindi via a tutti i brutti ricordi e teniamoci solo quelli che ci fanno sorridere. Ma c’è da chiedersi se è giusto cancellare in questo modo i nostri brutti ricordi. Il nostro cervello, infatti, fa già una selezione “censurando” i cattivi ricordi che possono nuocerci o far male. I brutti ricordi che rimangono e ogni tanto tornano mettendoci in allarme sono lì perché ci servono a qualcosa. Ci ricordano quali sono le esperienze che ci hanno formato, che hanno plasmato la nostra personalità e soprattutto possono ricordarci che abbiamo ancora qualcosa in “sospeso”. Perché se si dice che le paure devono essere affrontate per superarle, significa che il problema non può essere raggirato. Alcuni brutti ricordi, come la morte di una persona cara, il fallimento di un matrimonio, una brutta esperienza lavorativa non si superano cancellandoli dalla nostra mente perché sono esperienze che, purtroppo o no, si ripetono nella vita di tutti i giorni. Guardando le esperienze e i ricordi negativi del passato, possiamo certo prepararci ad affrontare il futuro. Il passato non può essere cancellato, cancellando il ricordo della morte di un nostro caro, non lo riporterermo in vita; ma il futuro possiamo ancora crearlo, per questo bisogna imparare dai brutti ricordi. Dobbiamo soprattutto imparare ad accettare i brutti ricordi: accettare che non siamo perfetti e possiamo fallire, per esempio, nel lavoro come nelle relazioni. Un vecchio detto dice: “Pensa al male che il bene ti viene”. Bisogna guardare in faccia ciò che ci ha fatto male e non dimenticarcene, per riconoscerlo bene e cercare di evitarlo la prossima volta che se ne presenta l’occasione. E questo sarà il nostro riscatto sui brutti ricordi!

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