Editoriale

Siamo tutti squilibrati?

I fatti di Macerata accaduti nei giorni scorsi hanno scatenato l’opinione pubblica, non solo in Italia, ma anche all’estero. Molti giornali all’estero hanno dato spazio all’accaduto, chi nelle prime pagine, chi con dei commenti. Non parliamo del popolo del web, quello ha dato il meglio di sé. Il problema è che alcuni commenti sono stati davvero scandalosi e non trovano giustificazione. Andiamo per gradi. L’evento che ha fatto clamore è quello di Luca Traini, il 28enne che, ispirato dalla triste vicenda di Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa e fatta letteralmente a pezzi da uno spacciatore nigeriano, ha improvvisato una strage, per fortuna solamente sfiorata. Luca Traini, nella sua folle caccia all’immigrato, ha sparato contro qualsiasi straniero incrociasse, con la stessa nonchalance di uno che gioca ad un videogioco violento – e stranamente consentiti – come  Gran Theft Auto, per intenderci. Invece che provocare sdegno e disapprovazione unanime per il gesto folle dell’uomo, molti hanno rincarato la dose eleggendo perfino Luca a proprio eroe: “un vero patriota avvolto nel tricolore… praticamente un eroe” commenta sul web un certo Claudio, ma non è il solo commento clamoroso, abbiamo l’imbarazzo della scelta. Luigina chiarisce che il Traini “ha fatto un solo errore, invece di prendersela con quelli di colore, doveva andare da quelli che li hanno fatti entrare e farli fuori tutti. Giustissimo. L’ITALIA AGLI ITALIANI”, citando un noto slogan elettorale; e c’è perfino chi si preoccupa di scomodare i partigiani, come un altro utente che commenta che l’azione di Traini potrebbe essere paragonata “ad un’azione di un partigiano che lotta per difendere il paese dall’invasione incontrastata dello straniero”. Non manca poi chi mostra la propria gentilezza d’animo per il “Povero ragazzo, per fortuna non ha ucciso nessuno, speriamo che gli organi competenti raccolgano questo grido di aiuto!!! Aiutiamo Luca!”. Ma i commenti sarebbero davvero troppi per citarli tutti. Messo in chiaro che si tratti del gesto di uno squilibrato che quel giorno si è svegliato col desiderio di vendetta contro gli immigrati e domani invece, chissà, se la potrebbe prendere con chi indossa calzini spaiati, si rimane spiazzati difronte a tutti questi commenti di consenso al gesto di uno squilibrato, che stiano impazzendo tutti?

La giusta risposta, invece, la dà Alessandra Verni, madre di Pamela quando, con una dignità immensa nel dolore atroce per la perdita della figlia, dice “Condanniamo questo gesto. Il presunto colpevole per la morte di nostra figlia Pamela si trova in carcere, e ieri il gip ha convalidato l’arresto. Vogliamo che paghi per quello che ha fatto: ha ucciso la nostra piccola e distrutto la nostra vita. Detto questo noi non vogliamo altro sangue sulle strade e non cerchiamo questo tipo di vendette. Siamo brave persone”. E a proposito dell’immigrazione aggiunge che “Esiste una politica di accoglienza sana, e il 4 marzo ognuno di noi andrà alle urne sapendo come votare. Noi siamo per la non violenza assoluta e non vogliamo essere strumentalizzati”.

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foto: Ansa

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